Distribuzione farmaci, Gizzi: Legge 405, normativa vecchia da riformare
Il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi: La Legge 405 del 2001, che ha istituito la distribuzione diretta, ha più di vent'anni e va cambiata
Il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi chiede che la Legge 405/2001, che istituì la distribuzione diretta, sia sottoposta a una revisione, in quanto non in linea con i cambiamenti avvenuti nel sistema farmacia negli ultimi anni.
Presentato studio sui costi indiretti in Emilia-Romagna
«La Legge 405 del 2001, che ha istituito la distribuzione diretta, ha più di vent'anni e va cambiata. Se pensiamo che in questi due decenni sia rimasto tutto fermo, siamo fuori strada. Il sistema farmacia, nel frattempo, ha subito notevoli trasformazioni ma la normativa del 2001 è rimasta tale e quale, con le sue distorsioni». Il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi sintetizza, in una video intervista a Farmacista33, le istanze avanzate dall'associazione delle farmacie comunali nel corso della recente audizione presso la commissione Affari sociali della Camera dei deputati, che ha avviato una indagine su distribuzione diretta e per conto. «Abbiamo presentato alla commissione un documento copioso», ricorda Gizzi, «che tra le altre cose contiene uno studio relativo alle aziende sanitarie di Reggio Emilia, Bologna, Forlì e Cesena, nel quale si evidenziano i costi indiretti per il cittadino che si reca in queste strutture per ritirare i farmaci necessari alla sua terapia. Un'altra questione da affrontare con urgenza è l'estrema disomogeneità delle tariffe applicate dalle Regioni che praticano la Distribuzione per conto: si va dai 3,6 euro di media per confezione in Emilia-Romagna agli 11 euro nel Lazio». Gizzi si sofferma poi sulle annose questioni del rinnovo della Convenzione e della nuova remunerazione delle farmacie territoriali.
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A cura di Redazione Farmacista33
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