Covid, Determina Aifa: al via prescrizione Paxlovid da Mmg. Fornitura, interazioni e controindicazioni
Dal 21 aprile anche i Medici di famiglia possono prescrivere il farmaco antivirale Paxlovid. Da Aifa indicazioni su selezione pazienti, interazione con farmaci e controindicazioni
Dal 21 aprile anche i Medici di medicina generale possono prescrivere il farmaco antivirale Paxlovid (nirmatrelvir/ritonavir) per il trattamento precoce dei pazienti Covid con almeno 18 anni che non sono in ossigenoterapia ma presentano alto rischio di progressione verso la forma grave della malattia. Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del 20 aprile la Determinazione Aifa, diventano operativi la nuova classificazione del farmaco e il nuovo regime di fornitura del farmaco. Quindi, il precedente regime di fornitura RNRL ("farmaci soggetti a prescrizione medica limitativa") è sostituito con il regime RNR (Ricetta non Ripetibile, "medicinali soggetti a ricetta medica da rinnovare volta per volta".
Prescrizione: controindicazioni e interazioni con farmaci da verificare
L'Aifa ricorda che il trattamento ha un tempismo ben preciso per essere efficace: "deve essere iniziato il più precocemente possibile, e comunque entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi". Inoltre, la prescrizione richiede un'anamnesi farmacologica "preventiva, per escludere la presenza di eventuali interazioni con farmaci assunti contemporaneamente dal paziente" riportati nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto". Tra questi compaiono analgesici, anticoagulanti, corticosteroidi, sonniferi (zolpidem), terapia per smettere di fumare (buproprione), sedativi, immunosoppressori, preparati a base di erbe contenenti erba di san giovanni (hypericum perforatum), calcioantagonisti, antipsicotici, antitumorali, anti-Hiv e Hcv, terapia per la tiroide con levotiroxina, antidepressivi, anticonvulsivanti e altri.
Piano terapeutico: i criteri per accedere al farmaco
La prescrizione da parte del Medico di medicina generale va fatta mediante la compilazione di un Piano terapeutico che al momento, spiega Aifa "è cartaceo e che sarà informatizzato nell'arco di alcune settimane. Tale piano terapeutico è mirato a sostenere l'appropriatezza d'uso e a fornire strumenti utili alla verifica delle interazioni incompatibili con l'assunzione di Paxlovid". Infatti, come si legge nella Determina "contiene le indicazioni necessarie a selezionare i pazienti eleggibili e a garantire un uso sicuro del farmaco". Per avere accesso al farmaco, infatti, il paziente deve avere un test molecolare o antigenico positivo per SARS-COV-2 e se sintomatico, con esordio dei sintomi da non oltre 5 giorni. Inoltre, devono essere soddisfatte le condizioni indicate nel PT, tra cui almeno un fattore di rischio (Bpco grave, insufficienza renale cronica, tumore, immunodeficienza primaria o acquisita, obesità scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia, diabete mellito non compensato), l'assenza di gravidanza in quanto non sono disponibili dati riguardo all'uso di Paxlovid nelle donne incinta. Lo schema di assunzione del farmaco prevede che le compresse di nirmatrelvir e di ritonavir debbano essere assunte insieme per via orale ogni 12 ore per 5 giorni (il dosaggio varia in modo specifico per i pazienti con compromissione renale).
Ricetta dematerializzata e dispensazione in farmacia
La prescrizione effettuata dal medico di famiglia "sarà monitorata tramite il sistema di ricetta elettronica". Con la ricetta del medico "il paziente potrà ritirare il farmaco direttamente in farmacia, senza costi a carico del cittadino e senza aggravi per il SSN. La distribuzione alla rete delle farmacie (tramite la cosiddetta distribuzione per conto) avverrà gratuitamente da parte di farmacisti e grossisti, grazie a un Protocollo d'intesa (siglano la scorsa settimana ndr.) tra Ministero della salute, Aifa e rete delle farmacie (Federfarma, Assofarm e FarmacieUnite) e dei distributori farmaceutici (Federfarma Servizi e A.D.F.).
Rimane comunque possibile la prescrizione da parte di tutti i centri specialistici Covid-19 individuati dalle Regioni. Questa modalità potrà garantire l'accesso al farmaco nella fase di attivazione della distribuzione da parte delle farmacie al pubblico, come pure nel caso in cui la distribuzione da parte delle farmacie fosse temporaneamente non disponibile. Per i trattamenti prescritti dai centri Covid-19 individuati dalle Regioni e P.A. rimane attivo il registro di monitoraggio Aifa.(SZ)
Dal terremoto del Centro Italia alla pandemia, l’Enpaf ha attivato contributi straordinari e misure di welfare per sostenere i farmacisti e le loro famiglie colpiti dalle emergenze. Pace:...
Fasifar ed Emapi sono le forme di assistenza sanitaria integrativa per i farmacisti che prevedono prestazioni e modalità di accesso differenti. Sinasfa richiama l’attenzione sulle tutele...
Enpaf conferma anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale una tantum, dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale...
Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha approvato anche per il 2026 il bando per il contributo assistenziale una tantum destinato agli iscritti titolari e soci di farmacie rurali. Confermato...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La preparazione galenica in pasta appetibile consente di adattare la dose di gabapentin al cane o al gatto e può facilitarne la somministrazione nel trattamento del dolore neuropatico, come...
A cura di Luca Guizzon (Farmacista clinico esperto in fitoterapia e galenica)