Redditività farmacia, puntare a territorialità e fare rete: dal business plan al piano marketing
Dalbir Bains, fondatore e amministratore delegato della FGC Health, una società fornitrice di servizi in ambito sanitario con sede in Canada intervistato da PharmacyTimes
Apprendere le competenze chiave del business, fare network a livello locale o assumere personale o società terze che aiutino nelle diverse attività, sono alcune delle strategie che possono aiutare i farmacisti alle prime armi ad avviare un'attività indipendente e diventare subito parte del panorama sanitario. È il consiglio di Dalbir Bains, fondatore e amministratore delegato della FGC Health, una società fornitrice di servizi in ambito sanitario con sede in Canada, che ha descritto su PharmacyTimes come andare oltre la dispensazione dei medicinali e il counseling ai pazienti nel business delle farmacie.
Rete locale con grossisti e altre professioni
Secondo l'esperto, i farmacisti alle prime esperienze dimenticano, spesso, che la loro farmacia può avere successo principalmente con i clienti locali, così come quando si apre uno studio medico l'obiettivo è servire i pazienti del territorio. Per questo, i farmacisti devono sviluppare un business plan che si adatti al carattere del loro quartiere e un piano di marketing che sia collegato in modo tangibile ai bisogni della comunità. Ecco perché, spiega Bains, è importante trovare un grossista locale, una banca locale e partecipare alle attività della comunità imprenditoriale. La farmacia, inoltre, è un'attività di vendita al dettaglio e, dunque, è un'attività sociale, per cui il networking è fondamentale. Sarebbe opportuno, per i farmacisti, stabilire dei buoni legami con altri operatori del settore medico e dell'assistenza sanitaria, siano essi medici, infermieri, fisioterapisti, massaggiatori o psichiatri. I pazienti, infatti, possono aver bisogno di un consiglio su un professionista sanitario a cui rivolgersi per determinati problemi, così come altri professionisti sanitari potrebbero, a loro volta, raccomandare la farmacia, creando una piccola rete a livello territoriale.
Esperti di marketing nel team
Molte delle competenze di cui un farmacista ha bisogno non possono far parte di un curriculum di studi e vengono acquisite con l'esperienza. Verso i pazienti, per esempio, questo significa imparare a trasmettere l'importanza dell'aderenza terapeutica e invitarli a rivolgersi in farmacia per eventuali preoccupazioni in merito ai trattamenti. Nella gestione della propria attività, comunque, un farmacista deve continuare a certificarsi, aggiornandosi e cercando di mantenere lo status che ha raggiunto. Secondo l'esperto, però, nonostante questo, i farmacisti che comprendono l'aspetto commerciale del loro esercizio sanno che hanno bisogno di personale specializzato che svolga funzioni operative, quindi potrebbe essere utile, soprattutto per i farmacisti alle prime armi, assumere un dipendente contabile che aiuti anche ad avviare l'attività e a creare valore; e proprio l'inizio è il momento in cui i farmacisti spesso non hanno idea di questa necessità. Nel team possono esserci anche esperti di marketing, che aiutino a diffondere le notizie sui servizi alla comunità, o figure specializzate nell'assistenza ai pazienti, che lavorino direttamente con i clienti. Delegare e farsi aiutare, conclude Bains, è importante quando si è agli inizi, così come, eventualmente, rivolgersi a una società esterna che prenda parte alle operazioni commerciali; partner che gestiscono aree come finanziamenti, attività legali, contratti e trattative all'ingrosso, facilitando il lavoro del farmacista, che potrebbe essere aiutato anche dall'uso delle tecnologie digitali.
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A cura di Redazione Farmacista33
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