Ricetta bianca Dem in parafarmacie, Mnlf: ribadito il carattere sanitario
La sentenza del Tar Lazio sull'accesso delle parafarmacie al sistema Ts per gestire le ricette bianche Dem ribadisce il carattere sanitario delle parafarmacie
La sentenza del Tar Lazio che intima a Mef e ministero della Salute di consentire alle parafarmacie di accedere al sistema Ts per gestire le ricette bianche dematerializzate in cui sono inseriti anche farmaci che sono autorizzate a dispensare, ribadisce il carattere sanitario delle parafarmacie, ove esercitano dei farmacisti laureati al pari di quelli presenti nelle farmacie. È il commento del Movimento nazionale liberi farmacisti e la Confederazione unitaria libere parafarmacie italiane che insieme ad altre associazioni hanno sostenuto i farmacisti che hanno intentato il ricorso al Tar che è stato accolto.
Mnlf: parafarmacie tagliate fuori dal mercato
La ricetta bianca dematerializzata, ricordano le sigle in una nota, viene utilizzata per tutte le prescrizioni che non sono a carico del Ssn e "permette di tracciare tutti quei farmaci che fanno parte di terapie a lungo termine. Vi possono confluire sia farmaci con obbligo di ricetta che quelli senza obbligo di ricetta (SOP e OTC). Quindi anche i farmaci che possono essere venduti dai farmacisti in parafarmacia. Peccato - commentano le sigle - che una lettura particolarmente burocratica della legge che l'ha introdotta rendesse impossibile l'accesso per le parafarmacie al sistema che gestisce la stessa ricetta elettronica. A nulla sono valse le richieste ai due ministeri di risolvere la questione, i due ministeri semplicemente non hanno risposto". Da qui, spiegano, "la necessità di un'azione legale che molte parafarmacie hanno intentato sia contro gli uffici ministeriali che contro la Sogei, società che si occupa di gestire la parte digitale della ricetta dematerializzata".
Il Tar ha accolto il ricorso e "non ha solo intimato ai due Ministeri di permettere alle parafarmacie di accedere al sistema che gestisce queste ricette (STS - Gestione ricetta elettronica bianca), ma ha nominato, come richiesto, un commissario ad acta che controlli che ciò accada". Senza accesso alla ricetta elettronica le parafarmacie "non possono consegnare farmaci senza obbligo della ricetta che i medici possono riportare nella stessa. Praticamente sono tagliati fuori dal mercato con un danno alla concorrenza e agli utenti. Questo mentre l'articolo 97 impone che l'azione amministrativa si svolga in maniera imparziale". "Questa sentenza - si legge nella nota - è importante perché permette alle parafarmacie di accedere in maniera attiva alla gestione di questo tipo di ricetta, ma è anche una sentenza importante perché ribadisce il carattere sanitario delle parafarmacie, ove, lo ricordiamo esercitano dei farmacisti laureati al pari di quelli presenti nelle farmacie".
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A cura di Redazione Farmacista33
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