Antibiotico-resistenza, nel 2050 super-batteri principale causa di morte, prima di infarto e ictus
L'uso improprio ed eccessivo degli antibiotici ne compromette l'efficacia, utilizzarli correttamente è responsabilità di tutti per evitare un futuro senza strumenti efficaci
L'uso improprio ed eccessivo degli antibiotici ne compromette l'efficacia, utilizzarli correttamente è responsabilità di tutti per evitare un futuro senza strumenti efficaci per combattere le infezioni, i farmacisti ne sono consapevoli e possono contribuire per migliorare l'informazione ai cittadini e sensibilizzare. Questo il messaggio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi) in occasione della Giornata europea e della Settimana mondiale di sensibilizzazione sugli antibiotici.
Uso eccessivo e improprio degli antibiotici ne compromette efficacia
"Gli antibiotici - dichiara Andrea Mandelli presidente Fofi - sono una delle conquiste fondamentali della ricerca medica che rischiamo di compromettere a causa di un uso eccessivo, e in molti casi improprio, di questi farmaci. Utilizzarli correttamente è una responsabilità di tutti per evitare di ritrovarci in futuro senza strumenti efficaci per combattere le infezioni, ai danni soprattutto di chi è più fragile. Se non si mettono in pratica comportamenti individuali responsabili e in assenza di politiche e interventi mirati, nel 2050 i cosiddetti batteri super-resistenti saranno la principale causa di morte al mondo, prima di infarto e ictus - continua Mandelli -. L'antibiotico-resistenza preoccupa in particolar modo l'Italia che continua ad essere 'maglia nera' in Europa, con 15mila morti l'anno per infezioni ospedaliere da batteri resistenti, quasi la metà del totale dei decessi, secondo l'ECDC. Per arginare questa 'pandemia silenziosa' è quanto mai urgente intensificare gli sforzi delle istituzioni sanitarie e dei professionisti della salute su diversi fronti: promuovere un uso razionale degli antibiotici, dentro e fuori dagli ospedali, supportare la ricerca di nuove molecole e aumentare la consapevolezza della popolazione sul pericolo legato alla comparsa di batteri resistenti. La disinformazione è tra le principali cause di utilizzo inappropriato di antibiotici che si registra, ad esempio, per curare l'influenza o il raffreddore durante il periodo invernale".
Farmacisti contribuiscono a informazione e sensibilizzazione dei cittadini e
"I farmacisti sono consapevoli dell'importante contributo che possono dare per migliorare l'informazione ai cittadini e sensibilizzare rispetto all'adozione di buone pratiche di prevenzione per ridurre il rischio di infezioni. Facciamo appello alla sensibilità delle istituzioni e di tutti i professionisti della salute impegnati sul territorio per dare vita, insieme, a una grande campagna di informazione rivolta all'opinione pubblica per educare all'uso consapevole degli antibiotici", conclude il presidente FOFI.
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A cura di Redazione Farmacista33
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