Fisco e Tributi
02 Aprile 2025Per i medici da oggi è possibile riscattare la laurea sulla Quota A dell’Enpam con un costo fisso fino a sei anni di laurea sfruttando le agevolazioni fiscali e anticipando il pensionamento
Medici e odontoiatri possono chiedere il riscatto fino a 6 anni di laurea pagando, per ogni anno, un importo pari a quattro volte il contributo di Quota A dell’Enpam in vigore al momento di presentazione della domanda, senza includere il contributo di maternità. L’ha annunciano l’ente di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, Enpam che in una nota spiega i criteri per accedere e a chi conviene farlo.
A titolo di esempio, l’ente spiega che per il 2025 il costo di un anno di laurea sarà di 7.846,24 euro, con la possibilità di dedurre fiscalmente l’importo versato, e ottenere così un rimborso che può arrivare fino a oltre il 47%. Il pagamento può essere rateizzato fino a un massimo di 9 anni, a seconda della durata del riscatto richiesto.
Questa misura è particolarmente vantaggiosa per i medici dipendenti, compresi quelli che, avendo iniziato la propria carriera professionale prima del 1996, non avevano accesso ad altri riscatti agevolati. Grazie al cumulo contributivo potranno infatti sommare i periodi di contribuzione Enpam (anche quelli riscattati) e quelli Inps per accedere alla pensione anticipata.
“I nuovi riscatti di Quota A e gli importanti riflessi che avranno anche sulla pianificazione previdenziale dei medici dipendenti evidenziano come l’Enpam sia davvero la casa comune di tutti i medici e gli odontoiatri – sottolinea il presidente dell’ente di previdenza Alberto Oliveti. - I riscatti universitari sottolineano un fatto: dal momento in cui si entra in un corso di laurea di medicina e chirurgia o di odontoiatria, si ha diritto ad entrare sotto l’ombrello previdenziale della categoria. Un’evidenza ancora più lampante per gli studenti del quinto e sesto anno che sfruttano l’iscrizione facoltativa all’Enpam. Speriamo ora che venga rimosso l’ultimo vulnus alla continuità previdenziale dei medici e dei dentisti, e cioè l’obbligo, insensato, per gli specializzandi già iscritti all’Enpam di pagare anche la gestione separata Inps”.
In aggiunta al riscatto della laurea, Enpam introduce anche la possibilità di riscatto pre-contributivo. Questo strumento consente ai medici che hanno iniziato a lavorare prima del 1990 di recuperare i mesi di contributi mancanti all’inizio della carriera, quando ancora si pagava la Quota A dall’anno successivo all’iscrizione all’albo, invece che dal mese successivo come accade ora. Questo riscatto consente quindi di recuperare fino a 11 mesi ulteriori.
Chi fa domanda per beneficiare del riscatto agevolato sulla Quota A deve optare per il calcolo contributivo su questa gestione e deve avere almeno 10 anni di contributi su questa gestione.
All’interno del sistema Enpam il riscatto sulla Quota A ha valore esclusivamente per questa gestione previdenziale. Di conseguenza, chi desidera aumentare la propria anzianità contributiva sulle altre gestioni dell’Enpam, come la Quota B per i liberi professionisti o quelle della medicina convenzionata e accreditata (medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, esterni) farà bene a valutare gli altri riscatti dedicati. Chi riscatta un periodo sulla Quota A si preclude la possibilità di riscattarlo successivamente su altre gestioni Enpam.
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