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28 Gennaio 2026Nuovo stanziamento per il contributo Enpaf a sostegno della genitorialità. Confermato l’importo, cambiano i requisiti di accesso: ridotti i tempi di anzianità contributiva, innalzate le soglie Isee e patrimoniali ed esteso a un anno il termine per la presentazione delle domande

Alle misure di welfare già operative a favore dei farmacisti iscritti all’Enpaf si aggiunge un ulteriore rafforzamento del sostegno alla genitorialità. Il Consiglio di amministrazione dell’Ente ha infatti approvato un nuovo stanziamento che consolida il contributo introdotto nel 2024 e ne amplia l’accesso, prevedendo requisiti più favorevoli per i beneficiari.
La misura, operativa dal settembre 2024 nei casi di nascita, adozione e affidamento preadottivo, ha già registrato un utilizzo significativo: sono state liquidate 507 prestazioni per un importo complessivo di 513 mila euro. Un riscontro che ha spinto l’Ente non solo a rifinanziare l’intervento, ma anche ad ampliarne la platea, inserendolo in un sistema articolato di strumenti di welfare che comprende, tra le misure attive, il contributo una tantum per le spese di asili nido e scuole dell’infanzia, l’indennità di maternità, le misure di conciliazione vita-lavoro, la copertura sanitaria integrativa e le borse di studio per i figli degli iscritti. Un impianto complessivo che conferma lo sforzo strutturale dell’Enpaf a sostegno della genitorialità e della natalità, con un’attenzione particolare alle farmaciste, che rappresentano oltre il 70% dei circa 102.000 iscritti.
L’importo del contributo resta invariato ed è pari a 1.000 euro; sale a 1.500 euro in caso di parti gemellari o di adozioni e affidamenti preadottivi plurimi. Il sostegno è destinato ai farmacisti e alle farmaciste iscritti all’Enpaf che esercitano attività professionale, indipendentemente dalla categoria di appartenenza.
A cambiare sono invece i requisiti di accesso. L’anzianità minima di iscrizione e di contribuzione scende da cinque a tre anni; la soglia massima dell’Isee viene innalzata da 30.000 a 35.000 euro; il limite del patrimonio mobiliare passa da 40.000 a 50.000 euro, con un incremento di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un tetto massimo complessivo di 65.000 euro. A rendere la misura più flessibile contribuisce anche l’estensione dei termini per la presentazione delle domande: il periodo utile passa da 180 giorni a un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Il contributo è inoltre cumulabile con altri sostegni economici a tutela della maternità ed è totalmente esente da imposizione fiscale.
“Con il rinnovo di questa misura, confermiamo in modo concreto il nostro impegno a favore delle farmaciste e dei farmacisti, e in particolare delle giovani generazioni – dichiara Maurizio Pace, Presidente dell’Enpaf –. L’obiettivo è accompagnarli nella costruzione del proprio percorso professionale e familiare, attraverso una riforma condivisa e responsabile di un sistema di welfare previdenziale solido, capace di rispondere alle sfide generazionali e demografiche del nostro tempo. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dal calo delle nascite e da bisogni sociali sempre più complessi – aggiunge Pace – l’Enpaf intende valorizzare il proprio ruolo nel welfare integrato, coniugando equità, innovazione e fiducia, e offrendo risposte concrete ai farmacisti in tutte le fasi della vita professionale e personale”.
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