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24 Febbraio 2026Con il nuovo regolamento approvato il 28 gennaio 2026, l’Enpaf aggiorna il contributo a sostegno della genitorialità per i farmacisti iscritti, ampliando i criteri di accesso. Importi, requisiti economici e modalità operative per presentare domanda entro un anno dall’evento

Con la delibera del 28 gennaio 2026 i farmacisti iscritti all’Enpaf possono accedere al contributo a sostegno della genitorialità secondo criteri più favorevoli. Le novità introdotte nel regolamento che disciplina l’erogazione del bonus in caso di nascita, adozione o affidamento preadottivo, sono oggetto di una nota della Federazione degli ordini che illustra i requisiti e le modalità per riceverlo.
L’importo del sostegno è pari a 1.000 euro e sale a 1.500 euro in caso di parto gemellare o di adozioni e affidamenti plurimi. Il contributo è esente da imposizione fiscale ed è cumulabile con altri sostegni economici previsti a tutela della maternità.
Possono beneficiare della misura i farmacisti e le farmaciste iscritti all’Enpaf che esercitano attività professionale, indipendentemente dalla categoria contributiva e dall’aliquota versata, compresi i contribuenti di solidarietà.
È richiesta un’anzianità di iscrizione di almeno tre anni continuativi e la regolarità nel pagamento dei contributi, oltre allo svolgimento dell’attività professionale al momento della presentazione della domanda.
Sul piano economico, il regolamento prevede una dichiarazione Isee non superiore a 35.000 euro e un patrimonio mobiliare non superiore a 50.000 euro. Tale soglia aumenta di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un limite massimo complessivo di 65.000 euro.
La richiesta del contributo deve essere presentata entro un anno dalla data del parto o dall’ingresso del minore in famiglia. L’istanza va inviata tramite posta elettronica certificata all’indirizzo posta@pec.enpaf.it, utilizzando l’apposito modulo disponibile sul sito dell’Ente previdenziale.
Il contributo viene erogato una sola volta per ciascun evento. Nel caso in cui entrambi i genitori siano farmacisti iscritti all’Enpaf, il beneficio non è cumulabile e viene riconosciuto una sola volta. Non è inoltre riconoscibile in caso di adozione successiva a un affidamento preadottivo per il quale sia già stato concesso il contributo.
L’Enpaf pubblicherà sul proprio sito l’elenco degli aventi diritto e degli esclusi, nonché l’eventuale esaurimento delle risorse disponibili.
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