Reflusso gastroesofageo, benefici da fico d’india e olivo
La malattia da reflusso gastroesofageo è un disturbo della motilità gastrointestinale che deriva dal reflusso del contenuto dello stomaco nell'esofago o nella cavità orale, causando sintomi o complicazioni. I sintomi tipici della malattia da reflusso sono il bruciore di stomaco e il rigurgito del contenuto gastrico nell'orofaringe. Il bruciore di stomaco è una condizione di disagio che può irradiarsi dietro lo sterno e nel collo, è in genere peggiore dopo i pasti o quando si è in posizione reclinata e può essere alleviato dagli antiacidi. Si può aggravare col rigurgito che è il riflusso del contenuto gastrico nella bocca o nell'ipofaringe. Il dolore epigastrico può anche essere un sintomo della patologia; i sintomi extraesofagei includono erosioni dentali, laringite, tosse e asma. La malattia da reflusso gastroesofageo è una condizione cronica con un'alta prevalenza nei paesi occidentali. I principali meccanismi coinvolti sono episodi transitori di rilassamento dello sfintere esofageo inferiore e una diminuzione della pressione dello sfintere esofageo inferiore. I farmaci attualmente utilizzati sono efficaci sui sintomi del reflusso, ma solo fintanto che vengono somministrati, perché non modificano la barriera del reflusso.
Il problema dell'alimentazione
Si ritiene generalmente che alcuni nutrienti o alimenti aumentino la frequenza dei sintomi del reflusso gastroesofageo, pertanto i medici raccomandano cambiamenti nella dieta e alcuni pazienti evitano cibi che possono creare problemi. Ad esempio, l'assunzione di grassi aumenta la percezione dei sintomi da reflusso. Caffè e cioccolato, assunti regolarmente, inducono al peggioramento del reflusso gastroesofageo e aumentano l'esposizione dell'esofago inferiore agli acidi. I cibi piccanti potrebbero indurre il bruciore di stomaco, ma il meccanismo esatto non è ancora noto. La birra e il vino provocano un peggioramento dei sintomi principalmente nella prima ora dall'assunzione. Per altri alimenti, come il cibo fritto o le bevande gassate, i dati sul reflusso gastroesofageo sono scarsi. Allo stesso modo, ci sono pochi dati sul tipo di dieta da seguire per far fronte a situazioni patologiche del genere; tuttavia, pare che sia la dieta mediterranea sia una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati potrebbero essere vantaggiose. Per quanto riguarda le pratiche legate alla dieta, dati coerenti hanno mostrato che un "intervallo pasto-sonno breve" favorisce gli episodi di reflusso, pertanto alcuni autori raccomandano che la cena dovrebbe essere almeno quattro ore prima di coricarsi; per cui, evitare il clinostatismo aiuterebbe a migliorare le condizioni di salute. Tutte queste raccomandazioni dovrebbero considerare il peso del paziente, perché diverse metanalisi hanno mostrato un'associazione positiva tra l'aumento dell'indice di massa corporea e la malattia da reflusso gastroesofageo.
Il fico d'india e l'olivo
Il disagio gastrointestinale, caratterizzato da patologie tra cui la malattia da reflusso gastroesofageo, è un disturbo che colpisce il 40% della popolazione mondiale. Un interessante studio, randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo, ha valutato l'effetto di un estratto standardizzato di Opuntia ficus indica L. e Olea europaea L. in pazienti con disagio gastrointestinale per 8 settimane. Gli estratti producono un beneficio importante perché con un trattamento veloce, efficace e ben tollerato è possibile migliorare la qualità della vita dei pazienti riducendo notevolmente i sintomi, come si evince dai questionari Gastrointestinal Quality of Life Index (GIQLI) e GERD Symptom Assessment Scale (GSAS) compilati dai pazienti, i quali hanno messo alla luce, con estrema precisione, l'efficacia di questo trattamento.
Fabio Milardo
Fonti
Phytother Res. 2021;10.1002/ptr.7074. [Published online ahead of print, 2021 Mar 16].
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