Prodotti naturali: 20 anni di fitovigilanza tra segnalazioni e provvedimenti
Sono passati 20 anni dall'avvio del progetto di fitovigilanza per registrare e analizzare le sospette reazioni avverse ai prodotti naturali. Raccolte segnalazioni da medici, farmacisti e pazienti
Venti anni son passati dall'11 settembre del 2001. Poteva essere una giornata storica per noi che ci occupavamo di fitoterapia, da ricordare quanto meno come l'inizio di un cambiamento, di una crescita senz'altro professionale e scientifica per tutto il settore delle erbe medicinali. Purtroppo, la ricordiamo, ovviamente, per i drammatici avvenimenti di New York: ero appena entrato in Ospedale, quel pomeriggio, quando assistei attonito alla diretta televisiva che mostrava il crollo della seconda torre. Ed il mondo si è fermato a riflettere, poi è ripartito. La mattinata era invece per noi iniziata con la presentazione alle società scientifiche, agli ordini professionali, alle associazioni di categoria e alla stampa, del progetto dell'Azienda Usl 11 di Empoli di un sistema di fitovigilanza, che consentisse di registrare e analizzare le sospette reazioni avverse ai prodotti naturali (erbe, integratori e galenici, ecc.) che fino ad allora non era possibile segnalare al sistema di farmacovigilanza, appunto perché non registrati come medicinali. Speravamo potesse diventare uno strumento di cui sentivamo la mancanza, utile per studiare, approfondire certi argomenti fino ad allora trascurati, analizzare, verificare, ed intervenire qualora ce ne fosse stata la necessità, e quindi contribuire alla prevenzione di eventi avversi, interazioni farmacologiche, ecc. Con il risultato atteso di far crescere la sicurezza di tutto il settore.
Fitovigilanza: le segnalazioni a Vigierbe.it
E così è stato. Il sistema di fitovigilanza prese corpo di lì a poco a livello nazionale ed istituzionale, gestito e coordinato dall' Istituto superiore di sanità, in accordo con il Ministero della salute ed Aifa. Passaggio fondamentale questo sia per i possibili atti regolatori che si fossero resi necessari, sia per le numerose segnalazioni pervenute che vedevano la contemporanea presenza di prodotti naturali e farmaci registrati come tali. Qualche migliaio di segnalazioni sono oggi registrate in un apposito database al fine di effettuare la valutazione del nesso di causalità, con eventuali analisi qualitative del prodotto ed eventuali interventi normativi da parte delle autorità sanitarie o segnalazioni specifiche a professionisti o cittadini. Un terzo circa delle segnalazioni ha riguardato reazioni gravi (eventi potenzialmente letali, ospedalizzazione, morte), e nel quaranta per cento circa sono stati indicati farmaci concomitanti. Nella maggior parte dei casi le segnalazioni sono state effettuate da medici, ma anche da farmacisti e in una piccola percentuale anche da pazienti, attualmente attraverso un sistema di segnalazione online (www.vigierbe.it), parallelo a quello di farmacovigilanza, sempre online (www.vigifarmaco.it). La presenza di questo specifico sistema di Fitovigilanza può inoltre consentire a professionisti e pazienti di diventare più consapevoli dei possibili rischi dei prodotti naturali, e quindi se conosciuti di ridurli ed evitarli. Si tratta semplicemente di uno strumento, parziale quanto si vuole, ma certo utile, che ha consentito non solo di analizzare casi di sospette reazioni avverse, ma anche di pubblicare molti dati, approfondire numerosi argomenti dal punto di vista scientifico. In alcuni casi il Ministero è anche intervenuto con provvedimenti regolatori specifici. Tutto questo perché le regole servono, e non tanto per controllare o reprimere, quanto per garantire maggiore sicurezza a tutti, pazienti e professionisti, anche a coloro che negano l'opportunità delle regole stesse.
Fabio Firenzuoli Direttore del Cerfit, Centro di riferimento per la Fitoterapia Azienda ospedaliero universitaria Careggi, Università degli Studi di Firenze
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