Login con

Integratori alimentari

17 Marzo 2022

Cancro della tiroide: supporto dalla fitoterapia. Nuovi dati sulle sostanze vegetali attive


Numerosi e vari sono i tumori maligni della tiroide, sia dal punto di vista istologico, sia dal punto di vista epidemiologico, con oltre 500.000 casi all'anno in tutto il mondo. Rappresentano i più comuni tumori del nostro sistema endocrino. Fortunatamente in questo gruppo i più comuni sono anche quelli meno aggressivi e meglio curabili, non solo con la chirurgia, ma anche con radioterapia, ormonoterapia, chemioterapia, ecc. con linee guida peraltro ben validate. E quindi lo spazio relativo al ruolo delle sostanze attive di origine vegetale in questo settore è realisticamente molto ristretto, spesso di tipo speculativo, quanto piuttosto circoscritto all'ambito della ricerca. Pur sempre interessante ed in espansione.

Allo stato attuale la maggior parte della ricerca è di tipo preclinica, in vitro e in vivo, con lo studio dei possibili meccanismi d'azione, comunque limitato a singole sostanze estratte sia da alimenti sia da piante medicinali: le molecole bioattive dotate di maggior potenzialità si sono rivelate il resveratrolo, la genisteina, la curcumina, i glucosinolati, l'epigallocatechina-3-gallato, l'apigenina...
È stato dimostrato che queste varie sostanze possono agire mediante l'induzione dell'apoptosi, l'inibizione della proliferazione e invasione cellulare, e possono utili nel potenziare l'effetto della terapia con radioiodio.

Studi clinici sull'effetto antitumorale di sostanze vegetali per i tumori della tiroide sono invece ancora oggi molto limitati, ed in particolare si riferiscono alla fosbretabulina, un profarmaco derivato dal Combretum caffrum, pianta di origini africane, che agisce per inibizione dei microtubuli, provocando arresto mitotico e apoptosi endoteliale. La sostanza è stata studiata in fase I e fase II per tumori anaplastici avanzati della tiroide, con effetti antitumorali accettabili, tuttavia, sono necessari ulteriori studi dettagliati e completi per stabilirne il possibile ruolo nel migliorare la sopravvivenza globale di questi pazienti.

Forse ad oggi le notizie più interessanti, trasferibili anche nella vita di tutti i giorni, derivano da studi epidemiologici che valutano invece la correlazione tra rischio di cancro tiroideo e consumo di tè. Importante in questo senso la metanalisi di Ma S. et al. con 14 studi (2 studi di coorte e 12 studi caso-controllo) che hanno coinvolto 2.955 casi di cancro e 106.447 partecipanti. II risultati ci dicono che il rischio relativo di cancro alla tiroide per la categoria di consumo di tè più alta rispetto a quella più bassa era 0,774 (IC 95% = 0,619-0,967per cui un maggiore consumo di tè può avere un effetto protettivo sul cancro alla tiroide, e questo in particolare in America ed in Europa rispetto all'Asia. Altra revisione significativa è la umbrella review di Kim TL et al. in base alla quale il rischio di cancro orale nelle popolazioni che consumano tè è significativamente ridotto (OR = 0,62; IC 95%: 0,55, 0,72). A buon inteditor poche parole.

Ma S, et al. Int J Clin Exp Med. 2015 Aug 15;8(8):14345-51.
Granata R. et al. Future Oncol. 10 (13) (2014) 2015-2021.
Kim TL, et al. Adv Nutr. 2020 Nov 16;11(6):1437-1452.

Fabio Firenzuoli
Direttore del CERFIT
AOU Careggi, Università di Firenze

TAG: NEOPLASIE DELLA TIROIDE, ESTRATTI VEGETALI, CARCINOMA TIROIDEO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

31/07/2026

Con l'aumento delle temperature molte persone iniziano ad avvertire gambe pesanti, gonfiore alle caviglie e senso di affaticamento agli arti inferiori, disturbi spesso riconducibili all'insufficienza...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

23/07/2026

Il caso di sospetto avvelenamento da ricina, che ha portato alla morte di due persone, ha riportato all'attenzione sui rischi legati alle sostanze di origine vegetale. Un episodio che ricorda come...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

15/07/2026

Le elevate temperature possono influenzare non solo la risposta ai farmaci, ma anche il profilo di sicurezza di alcuni prodotti fitoterapici aumentando alcuni effetti fisiologici o favorendo la...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

09/07/2026

Molto prima dell'arrivo di antistaminici e corticosteroidi, la natura offriva già rimedi contro dolore, prurito e infiammazione causati da punture di insetti. Alcune di queste piante continuano...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Quando si avverte una sensazione d’ansia

Quando si avverte una sensazione d’ansia

A cura di Metagenics

Nel 2025 la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, trainata dalla crescita a doppia cifra degli acquisti privati. Tirzepatide è il farmaco di classe A più acquistato...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top