Integratori alimentari
19 Ottobre 2022Acmella oleracea L. è una pianta medicinale comunemente nota per il suo effetto anestetico locale, indotto principalmente dall'alchilamide spilantolo. Ricca anche di metaboliti secondari di interesse biologico, come acidi fenolici e flavonoidi, è oggetto già da qualche anno di un percorso di ricerca attivato dal CERFIT.
In questo lavoro, è stato valutato, per la prima volta, il contenuto in alchilamidi e composti fenolici nelle parti aeree e nelle radici di piantine coltivate in vitro e prodotte, rispettivamente, da seme singolo e da linee rigeneranti. Dato che per le applicazioni farmaceutiche e alimentari è stringente la necessità di sviluppare metodi standardizzati di coltivazione, l'obbiettivo di questo lavoro era l'ottenimento in vitro di linee vegetali in grado di garantire rese elevate in costituenti attivi e bassa variabilità fitochimica nel tempo.
Diverse condizioni di coltivazione, infatti, possono avere un impatto significativo sul profilo fitochimico di una specie vegetale. Un buon approccio per ottenere un gran numero di piante, in breve tempo e in qualsiasi momento dell'anno, riducendo la naturale variabilità dei costituenti, è proprio l'uso di colture in vitro. Questo metodo consente una rapida crescita delle piante, aumentando la disponibilità di materiale vegetale, e attraverso l'utilizzo di idonee rigenerazioni e moltiplicazioni garantisce condizioni di coltivazione standardizzate. In parallelo ad una generale mancanza di metodi per la trasformazione genetica di Acmella oleracea, il CERFIT ha recentemente proposto anche un nuovo promettente approccio tecnologico per il miglioramento dei metaboliti secondari (Maggini, 2021). Lo studio mirava a caratterizzare il profilo fitochimico degli estratti ottenuti da parti aeree e delle radici di piantine di Acmella oleracea coltivate in vitro e sviluppate da seme e da linee rigeneranti per organogenesi, concentrandosi sulla caratterizzazione dei metaboliti secondari principali, cioè alchilamidi e composti fenolici. Lotti diversi raccolti nel tempo sono stati analizzati per valutare la variabilità dei risultati quantitativi.
Gli estratti ottenuti hanno mostrato profili chimici simili e i derivati dell'acido caffeico sono risultati i composti fenolici più abbondanti. Lo spilantolo è risultato prevalente nelle parti aeree, specialmente nei campioni di piante ottenute da linee rigeneranti, in cui ha raggiunto il valore massimo di 1,72 mg/g di materia secca (ms). Le radici contenevano un contenuto inferiore di alchilammidi, pur mostrando il doppio dei fenoli totali (11,19 mg/g ms) rispetto alle parti aeree. In particolare, la variabilità naturale, tipica delle piante spontanee, è stata piuttosto contenuta nelle piante di Acmella oleracea, soprattutto nei campioni ottenuti da linee rigeneranti.
Tenendo conto di un possibile utilizzo degli estratti di Acmella oleracea come ingrediente per formulare prodotti farmaceutici, è stata studiata la composizione degli estratti secchi, che hanno mostrato rese elevate (30-45 % su ms) con un contenuto medio di spilantolo per le parti aeree pari a 5,44±0,98 e 57,17±21,04 mg/g negli estratti secchi idroalcolico ed esanico, rispettivamente. Il frazionamento esanico ha permesso di ottenere un estratto concentrato, che ha raggiunto un valore di 63,4 mg/g di estratto secco nelle parti aeree da piante di linee rigeneranti. Infine, gli estratti secchi più ricchi in termini di fenoli totali sono stati quelli idroalcolici derivati dalle radici, con un contenuto medio di 26,38 ±7,22 mg/g.
Questi dati quantitativi, ottenuti da diversi lotti di piantine di Acmella oleracea coltivate in vitro, riportano per la prima volta il contenuto di alchillamidi e fenoli nelle parti aeree e nelle radici e saranno impiegati per proseguire il progetto, focalizzando su una produzione altamente controllata e riproducibile di materie prime. Inoltre, la determinazione della composizione degli estratti secchi idroalcolici ed esanici rappresenta un ulteriore passo avanti per il futuro utilizzo clinico di Acmella oleracea.
Bellumori M, Zonfrillo B, Maggini V, Bogani P, Gallo E, Firenzuoli F, Mulinacci N, Innocenti, M. Acmella oleracea (L.) R.K. Jansen: Alkylamides and phenolic compounds in aerial parts and roots of in vitro seedlings. J Pharm Biomed Anal. 2022;220:114991.
Maggini V, Bettini P, Firenzuoli F, Bogani P. An efficient method for the genetic transformation of Acmella oleracea L. (Spilanthes acmella Linn.) with Agrobacterium tumefaciens. Plants (Basel). 2021;10(2):198.
Valentina Maggini
CERFIT
AOU Careggi
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