Login con

Integratori alimentari

19 Gennaio 2023

Malattia di Alzheimer, promettente l’attività fisiologica di microdosi di fitocannabinoidi


La terapia a base di cannabinoidi si è dimostrata promettente e sta emergendo come trattamento di deficit cognitivi, malattie mentali e molte malattie considerate incurabili. In questo lavoro viene valutato l'effetto benefico dei cannabinoidi in microdosi sul miglioramento della memoria e delle funzioni cerebrali di un paziente di 75 anni con malattia di Alzheimer in stadio lieve.

I risultati di questo caso clinico sono molto incoraggianti. Tuttavia, dobbiamo considerare i limiti di un caso clinico di un solo paziente, senza cecità o gruppo placebo. I ricercatori di questo lavoro hanno deciso di seguire questo paziente come caso tipico per ottenere informazioni per uno studio clinico, che affronti le limitazioni sopra menzionate e che è attualmente in corso.

In sintesi, i dati presentati suggeriscono che il microdosaggio di cannabinoidi è una potenziale terapia per la malattia di Alzheimer (AD), senza effetti collaterali significativi. La premessa principale di questo studio è che i fitocannabinoidi somministrati in microdosi possono attenuare lo squilibrio neurochimico indotto dall'AD. Infatti, sempre più evidenze suggeriscono l'esistenza di una disfunzione del sistema endocannabinoide durante la progressione dell'AD. Naturalmente, il sistema endocannabinoide è il sito d'azione dei fitocannabinoidi. Il THC regola la trasmissione sinaptica e promuove la neuroprotezione, agendo come agonista CB1R e CB2R noto anche per i suoi effetti psicoattivi e di potente analgesia. Il CBD inibisce la degradazione/uptake degli endocannabinoidi e partecipa alla modulazione allosterica del CBR, noto anche per i suoi effetti anticonvulsivanti e ansiolitici. L'estratto di fitocannabinoidi viene somministrato al paziente per via orale (rapporto 8:1; THC:CBD).

Il trattamento iniziale consisteva in 500 µg di THC per i primi 150 giorni; 750 µg di THC nei successivi 60 giorni; 1 mg di THC per 30 giorni; 650 µg di THC nei successivi 30 giorni; 350 µg per 60 giorni; 300 µg di THC per 30 giorni e infine 500 µg di THC per 60 giorni. Il paziente ha continuato ad usare l'estratto a questa dose senza assumere alcun farmaco aggiuntivo. La memantina (10 mg/die per via orale) che era il trattamento in corso del paziente, su raccomandazione del neurologo, è stato sospeso, data la mancanza di efficacia e la rapida progressione sintomatica della malattia. Il trattamento qui descritto ha attenuato i sintomi dell'AD, con un esordio rapido e a lungo termine. Il miglioramento è stato valutato con il Mini-Mental State Examination (MMSE) e l'Alzheimer's Disease Assessment Scale-Cognitive Subscale (ADAS-Cog).

Inoltre, il paziente e il medico hanno riferito un sostanziale miglioramento anche della qualità di vita, dell'umore, dell'aggressività, mentre ulteriori valutazioni di follow-up non hanno mostrato segni di tossicità o effetti collaterali significativi. Questo trattamento sperimentale rappresenta un miglioramento rispetto agli attuali trattamenti approvati per l'Alzheimer, che rallentano la progressione della malattia. Inoltre, rappresenta un possibile progresso rispetto alla letteratura precedente sull'uso dei cannabinoidi per altre malattie neurologiche, che utilizza dosi molto più elevate. L'importanza di utilizzare preparati a composizione controllata, così come l'attenta selezione della dose con un range di microgrammi, suggerisce che questo potrebbe essere il motivo principale per cui i sintomi sono migliorati. Potrebbe essere ipotizzabile che il THC a basse dosi compensi un sistema endocannabinoide compromesso dall'invecchiamento, con il risultato di un effetto benefico sulla memoria/cognizione e che gli effetti positivi a lungo termine dell'estratto di cannabinoidi possano essere dovuti alla riduzione della neuroinfiammazione legata all'AD.

Eugenia Gallo
CERFIT, AOU Careggi

TAG: MALATTIA DI ALZHEIMER, CANNABINOIDI

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

07/09/2026

Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni di danno epatico associato a prodotti contenenti Withania somnifera. Restano da chiarire frequenza, caratteristiche cliniche e ruolo delle diverse...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

02/09/2026

Dopo l'estate aumenta in farmacia la richiesta di prodotti per la skincare, soluzioni per lenire la pelle, contrastare secchezza e discomfort e contribuire a ripristinarne l'equilibrio dopo...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

31/07/2026

Con l'aumento delle temperature molte persone iniziano ad avvertire gambe pesanti, gonfiore alle caviglie e senso di affaticamento agli arti inferiori, disturbi spesso riconducibili all'insufficienza...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

23/07/2026

Il caso di sospetto avvelenamento da ricina, che ha portato alla morte di due persone, ha riportato all'attenzione sui rischi legati alle sostanze di origine vegetale. Un episodio che ricorda come...

A cura di Angelo Siviero (Farmacista esperto in fitoterapia e galenica)

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Mai più senza?

Mai più senza?

A cura di Helan

Disponibile in Italia la formulazione in compresse di Risdiplam per i pazienti con Atrofia muscolare spinale

A cura di Giuseppe Tandoi

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top