Salute benessere
30 Ottobre 2023Lo zafferano è stato utilizzato per cosmetici e come colorante per la tintoria, la fitoterapia più recente in realtà lo ha riscoperto come pianta medicinale particolarmente interessante

Spezia versatile prestata alla medicina, lo Zafferano è già descritto nell’antichità come rimedio prezioso nella cura di disturbi visivi così come di turbe del sistema nervoso, lo ritroviamo citato nel papiro di Ebers ma anche nell’ Iliade.
Utilizzato anche per cosmetici e come colorante per la tintoria, la fitoterapia più recente in realtà lo ha riscoperto come pianta medicinale particolarmente interessante per due motivi:
1) le caratteristiche antiossidanti di alcuni suoi costituenti con specifici riferimenti alla prevenzione e cura di malattie neuro-oftalmo-degenerative ed alla terapia di sindromi depressive;
2) l’assenza di evidenze cliniche di interazioni farmacologiche negative, semmai al contrario le potenzialità di sinergie con alcuni psicofarmaci.
Le sostanze maggiormente implicate sono i carotenoidi, gli antociani ed il safranale contenuti negli stimmi e nei tepali. Ebbene, di rilevante interesse si sta mostrando il potenziale utilizzo di estratti di Zafferano nel trattamento del diabete di tipo 2, come sembra emergere da una recente revisione sistematica con metanalisi, il cui obiettivo era proprio quello di valutarne l’effetto su alcuni parametri metabolici in pazienti con T2DM. Inclusi tutti gli studi clinici randomizzati (RCT) pubblicati prima del gennaio 2023, dei 15 studi ammessi 14 avevano un moderato rischio di distorsione e uno studio aveva un basso rischio. Nonostante queste limitazioni metodologiche, che rendono necessari ulteriori studi per garantire risultati solidi, molto interessanti sono i dati relativi alla riduzione della glicemia a digiuno e della emoglobina glicata operata dall’estratto di zafferano, nonché della creatinina e del colesterolo totale, a differenza della sola crocina, che ha sì ridotto glicemia e emoglobina glicata, ma aumentato i livelli di creatinina. Un ulteriore caso in cui un fitocomplesso, per la sinergia dei suoi elementi, si sta dimostrando vincente rispetto alle singole sostanze. Indispensabili saranno studi di consolidamento dei risultati così come studi di valutazione di farmacoeconomia applicata specificamente all’impego di una spezia medicinale sì, ma anche particolarmente costosa.
Fabio Firenzuoli
Direttore del CERFIT AOU Careggi
Amatto DePG, et al. Effect of Crocus sativus L. (saffron) and crocin in the treatment of patients with type-2 diabetes mellitus: A systematic review and meta-analysis. J Ethnopharmacol 2024, 319, 117255
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