Fitoterapia
26 Giugno 2024La fertilità è stata una preoccupazione centrale per molte società attraverso i secoli, influenzando pratiche culturali, tradizioni e persino strutture sociali: abbiamo oggi molte tracce della celebrazione della fertilità nel corso della storia nelle diverse culture

Un rito di fertilità è un rituale che rimette in scena, sia in atto che simbolicamente, atti sessuali e/o processi riproduttivi: essi possono inoltre comportare il sacrificio di un animale primordiale, che dev'essere immolato per la causa della fertilità universale o, addirittura, per rendere possibile la creazione del mondo.
A volte le cerimonie hanno lo scopo di assicurare la fecondità della terra o di un gruppo di donne.
La fertilità è stata una preoccupazione centrale per molte società attraverso i secoli, influenzando pratiche culturali, tradizioni e persino strutture sociali: abbiamo oggi molte tracce della celebrazione della fertilità nel corso della storia nelle diverse culture.
Le figure femminili sono centrali nei reperti preistorici, suggerendo una connessione con la divinità e la sacralità della vita.
È una Grande Madre, l’archetipo femminino, maturato nell’inconscio collettivo ai primordi dell’umanità, il principio assoluto della vita e della creazione, corrispondente al Dio della Bibbia, una divinità onnipotente, onnisciente e partenogenica, capace di creare da sé stessa, simbolo della fertilità e della perenne palingenesi delle stagioni.
Nel Neolitico emergono rappresentazioni di donne con tratti materni evidenziati, come seni e ventri pronunciati, che simboleggiano la forza generativa della natura e della vita come le statuette della “Venere di Willendorf”.
Il femminile viene anche associato alla natura e alla fertilità del suolo: alcune figure femminili tengono piante nelle mani o sono rappresentate in connessione con la terra, simboleggiando la fecondità.
Le statuette paleolitiche di donne incinte furono probabilmente create dalle donne stesse non per esaltare la propria maternità bensì come amuleti e pendagli per proteggere la gravidanza.
Interessanti gli studi che la letteratura ci propone riguardanti le piante per favorire la fertilità. Nel recente studio “Phytochemicals: Alternative for Infertility Treatment and Associated Conditions”( https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC10195183/) si trovano rimedi vegetali provenienti da diverse tradizioni di cura da quella indiana a quella cinese a quella amazzonica.
Nella medicina tradizionale amazzonica, le piante sono considerate fondamentali per promuovere la fertilità. Piante come la Maca (Lepidium meyenii) e il Chuchuhuasi (Maytenus laevis) sono utilizzate per sostenere la salute riproduttiva e la fertilità oltre al Sacha Inchi (Plukenetia volubilis), ricco di acidi grassi omega-3 e antiossidanti che possono sostenere la salute riproduttiva attraverso il miglioramento della qualità degli spermatozoi e la regolazione ormonale.
Sull’isola di Cuba esiste una ricca tradizione di utilizzo di piante medicinali nella medicina tradizionale per diversi scopi, inclusa la fertilità. Alcune piante medicinali comunemente utilizzate a Cuba per affrontare l'infertilità includono la Malanga (Xanthosoma sagittifolium), utilizzata per le sue proprietà toniche e per sostenere la salute dell'apparato riproduttivo maschile. Interessante l’utilizzo del “Miele per la gravidanza” basato sul frutto della güira (Crescentia cujete). Tradizionalmente la frutta in decozione viene assunta per via orale per trattare diarrea, mal di stomaco, raffreddore, bronchite, tosse, asma e uretrite. La medicina tradizionale attribuisce alle foglie proprietà per trattare l'ipertensione.
Il miele per la gravidanza per si prepara con la polpa del frutto di güira, combinata con il frutto di anamù (pay- ché), miele o zucchero di canna e un po' di acquavite per la conservazione. Durante la preparazione del miele di güira bisogna fare attenzione a utilizzare la proporzione esatta degli ingredienti rispetto alle quantità. Al termine della lavorazione, il miele di güira deve essere conservato in un contenitore di vetro. Gli abitanti di Cuba soprattutto nelle zone rurali sostengono che il miele di güira è efficace per la fertilità femminile, aiuta a rimuovere miomi uterini e e cisti nell'apparato riproduttivo femminile. Si assumono due cucchiai (a digiuno tutti i giorni dopo la fine del ciclo mestruale e il consumo viene interrotto appena ricomincia il ciclo mestruale.
Tania Re
Cattedra Unesco “Antropologia della salute, biosfera e sistemi di cura”. Università degli studi di Genova
Oridupa O.A., et al. Drug Res. (Stuttg.) 2017;67:337–342. doi: 10.1055/s-0043-103575
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