Fitoterapia
21 Gennaio 2025Quattro decenni di impegno per portare la fitoterapia al centro della medicina: il contributo di istituzioni, ricerca e professionisti, le difficoltà burocratiche ancora da superare e la necessità di un approccio più accessibile e orientato ai pazienti

Fitoterapia per tutti. E’ stato l’obiettivo del lavoro di 40 anni di attività, con la creazione e l’inserimento della disciplina tra le attività professionali del medico e del farmacista, e certamente come materia di studio per erboristi, benché già esperti di erbe officinali, e nutrizionisti, che sempre più spesso utilizzano fitoterapici all’interno di integratori.
Un cambiamento di vision e di mission epocale, che ha portato a servizi di fitoterapia nel Ssn, esigui, insufficienti e spesso non integrati, quanto piuttosto alla consapevolezza della necessità di acquisire conoscenze e competenze specifiche.
E i complimenti più forti vanno ovviamente alle erbe medicinali che sono riuscite ad attrarre anche nel nostro Paese, la curiosità scientifica di numerosi ricercatori, ognuno nel suo settore e con i suoi strumenti, dagli erboristi ai botanici, dai chimici ai farmacologi, dai nutrizionisti ai farmacisti e medici, finalmente. Ho il privilegio di poterli ringraziare tutti, uno ad uno, ciascuno dei quali ha contribuito con informazioni, emozioni, storie, idee e progetti che hanno alimentato ricerca, attività clinica e formazione, con una grande crescita del settore. Un ringraziamento alle direzioni aziendali e alla Regione Toscana che in questo si sono molto impegnate, e con loro tutti i più stretti collaboratori. Essenziale è stato il contributo di Enti e istituzioni, Iss, Università, Ordini professionali, Associazioni di categoria, Società scientifiche, nonché di aziende pubbliche e private.
Tuttavia, il motore vero della crescita della fitoterapia clinica rimane è sempre stato, oggi a maggior ragione, il corpus dei pazienti, che aspetta ancora una ricerca finalizzata a risolvere le loro esigenze piuttosto che quelle dei ricercatori o del mercato, e che aspetta una reale liberazione dalle maglie della burocrazia. Vedasi l’affaire Cannabis.
Ecco perché il dovere civico ritengo oggi sia accettare le nuove sfide, proposte anche dall’intelligenza artificiale certo, ma soprattutto da una fitoterapia per tutti, di qualità e competenza, che arrivi subito e bene, ovunque anche a distanza, quando necessaria e non dopo un anno di lista d’attesa, o dopo che non c’è rimasto altro da provare…
Fabio Firenzuoli
Direttore del Centro di Eccellenza e Ricerca in Fitoterapia
Istituto Fanfani, Firenze
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