Fitoterapia
30 Luglio 2025Con l’arrivo dell’estate alcuni estratti vegetali possono rappresentare un valido supporto protettivo grazie alla loro azione antiossidante e lenitiva, ma è necessario porre attenzione a quelle che possono indurre reazioni avverse, come la fotosensibilizzazione

Con l’arrivo dell’estate cresce l’attenzione verso la salute della pelle esposta ai raggi UV. Se da un lato alcune piante possono rappresentare un valido supporto protettivo grazie alla loro azione antiossidante e lenitiva, dall’altro è necessario porre attenzione a quelle che possono indurre reazioni avverse, come la fotosensibilizzazione.
Alcune specie vegetali, in particolare quelle contenenti furocumarine (psoraleni), possono aumentare la sensibilità della pelle alla luce solare, provocando reazioni foto-tossiche o foto-allergiche. Tra queste troviamo:
- Ruta (Ruta graveolens)
- Angelica archangelica
- Sedano (Apium graveolens)
- Bergamotto (Citrus bergamia), soprattutto sotto forma di olio essenziale
- Fico (Ficus carica), la cui linfa può causare dermatiti da contatto
- Prezzemolo (Petroselinum crispum) ad alte dosi
Particolare attenzione merita l’iperico (Hypericum perforatum), noto per la sua azione antidepressiva. A causa dell’ipericina, un naftodiantrone fotosensibilizzante, l’iperico può causare reazioni cutanee indotte dalla luce solare, anche in assenza di farmaci concomitanti. Si tratta quindi di una fotosensibilizzazione intrinseca, che può essere aggravata da interazioni farmacologiche. L’iperico infatti è un potente induttore enzimatico (CYP3A4, P-gp), capace di ridurre l’efficacia di numerosi farmaci – tra cui anticoncezionali, anticoagulanti, immunosoppressori e antidepressivi SSRI – modificando la loro biodisponibilità.
Nonostante questi rischi sistemici, l’olio di iperico (ottenuto per macerazione dei fiori in olio vegetale) è storicamente utilizzato per uso esterno in caso di scottature, eritemi solari e piccole ustioni, grazie alla sua azione lenitiva, cicatrizzante e antinfiammatoria. L’applicazione va però riservata solo alla sera, evitando ogni esposizione solare nelle ore successive, proprio per evitare effetti foto-tossici locali.
Diversi estratti vegetali svolgono un’importante azione antiossidante, contribuendo alla difesa contro lo stress ossidativo indotto dai raggi UV. Tra questi:
- Polypodium leucotomos, felce tropicale ricca in acidi fenolici, utilizzata per via sistemica
- Tè verde (Camellia sinensis), grazie a catechine e polifenoli
- Curcuma (Curcuma longa), per la presenza di curcuminoidi
- Licopene da pomodoro, con effetto protettivo in caso di esposizione cronica
- Picnogenolo da pino marittimo, ricco in proantocianidine
- Resveratrolo (da Vitis vinifera)
Tuttavia, l’assunzione eccessiva di antiossidanti può, paradossalmente, sovvertire il bilancio redox cellulare, trasformandosi in stimolo pro-ossidante. È quindi essenziale rispettare le dosi consigliate e preferire integrazioni bilanciate. Ancora una volta la figura del farmacista esperto in fitoterapia può fare la differenza nel guidare il paziente verso un uso consapevole e sicuro dei rimedi naturali durante la stagione estiva.
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