Galenica
10 Marzo 2026Autorizzato dal Ministero della Salute come preparazione galenica veterinaria, il GS-441524 è una delle principali opzioni terapeutiche per la peritonite infettiva felina. Caratteristiche farmacologiche, efficacia clinica, dosaggi e un esempio di preparazione in capsule

Dal 2025 il Ministero della Salute, tramite provvedimento amministrativo, ha autorizzato l’uso del GS 441524 come farmaco galenico veterinario, preparato da farmacie autorizzate e prescritto dal veterinario secondo il sistema a cascata.
GS 441524 è il codice con cui è conosciuta una molecola, metabolita del remdesivir, dotata di spiccata attività antivirale ed usata per il trattamento della Fip - peritonite infettiva felina. La molecola – un analogo nucleosidico – ha dimostrato un’efficacia straordinaria contro il coronavirus felino (FCoV), responsabile della Fip, malattia storicamente considerata fatale per questi animali.
Dal punto di vista farmacologico, il GS-441524 è un analogo nucleosidico dell’adenosina, componente dell’RNA virale. È il principale metabolita attivo del remdesivir, ma si distingue da quest’ultimo per un assorbimento e un metabolismo più semplici e per una migliore tollerabilità nei gatti.
Il suo meccanismo d'azione sfrutta la similitudine con la struttura del nucleoside: la molecola viene assorbita nelle cellule infettate dal virus e incorporata nell’Rna virale. Una volta integrato, interrompe l’allungamento della catena, causando la terminazione della replicazione dei virus ed il termine dell'infezione. Questo meccanismo è particolarmente efficace contro il FCoV mutato, responsabile della Fip.
Gli studi e l’esperienza clinica riportati negli ultimi anni mostrano risultati molto promettenti: alla veloce riduzione della carica virale si associa un evidente miglioramento clinico in pochi giorni fino ad arrivare in una certa percentuale alla remissione completa della malattia
Dati aneddotici e sperimentali ne vedono una buona efficacia nei confronti vari tipi di Fip: umida (con versamenti), secca, oculare e anche neurologica. A seconda della condizione da trattare, il veterinario andrà ad aggiustare il dosaggio prescritto.
I dosaggi possono variare dai 4-6mg/kg (per le FIP umide), fino ai 10-12mg/kg nei casi di sindromi neurologiche. Solitamente viene 1 volta al giorno per 84 giorni consecutivi. Il dosaggio può essere aggiustato nel caso compaiano situazioni quali febbre persistente, mancata riduzione versamenti, segni neurologici che peggiorano o aumento dei parametri infiammatori. In questi casi, normalmente si aumenta la dose di 2mg/kg. Dal punto di vista formulativo è una sfida gestire l’assorbimento di questa molecola.
Ha infatti dei forti limiti dell’assorbimento orale, poiché la molecola è molto polare, vi è una bassa permeabilità intestinale e subisce trasportatori di efflusso (P-gp). Tuttavia, nel caso della formulazione di GS 441524 si cerca di ottenere un rilascio affidabile, non a “forzare” l’assorbimento. Questo perché l’uso di enhancer potrebbe portare a rischio di irritazione intestinale, variabilità di assorbimento.
In studi su Feline Infectious Peritonitis (FIP), GS-441524 somministrato per via orale in forma di compresse o sospensioni è associato a un’elevata percentuale di remissione nei gatti (es. 87% dei casi trattati con somministrazione orale ha raggiunto remissione).
Questo dato clinico indica concretamente efficacia terapeutica anche con somministrazione orale, dunque un’assimilazione farmacocinetica sufficiente per ottenere l’effetto antivirale.
Materiali: bilancia, aspiratore per polveri, incapsulatrice
GS 441524 45mg
Eccipiente qb
Nel cilindro trasferire la quantità totale di eccipiente fino ad arrivare ad un volume confacente il tipo di capsule da impiegare. Ad esempio, per 100 capsule tipo 2 il cilindro dovrà arrivare a 30 ml.
Si pesa a parte il principio attivo e quindi si leviga su mortaio in progressione geometrica con l’eccipiente precedentemente calcolato fino ad omogeneità. Dopo aver preparato l’incapsulatrice si procede quindi al riempimento delle capsule.
Effettuare quindi il saggio di uniformità di massa ed i saggi per la forma farmaceutica capsule.
Si può valutare di inserire una piccola azione acidificante nell’eccipiente per creare un microambiente acido favorevole, migliorare la stabilità chimica ed aumentare l’uniformità di dissoluzione. Questo può essere un’integrazione utile per ridurre la variabilità di assorbimento, senza andare realmente ad aumentare la permeabilità intestinale della molecola.
Fonte:
Pathogens. 2025 Jul 19;14(7):717
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