Galenica
07 Luglio 2026L’acido tauroursodesossicolico (Tudca) è utilizzato in ambito sportivo come supporto epatico, in particolare nel bodybuilding e negli sport di forza. L’azione epatoprotettiva, i possibili effetti metabolici e neuroprotettivi, il profilo di tollerabilità e la formulazione galenica in capsule.

L’acido taurodesossicolico (Tudca) è un acido biliare coniugato, derivato dall’acido desossicolico legato alla taurina. È presente in piccole quantità nella bile umana ed è oggetto di crescente interesse per i suoi effetti citoprotettivi, in particolare a livello epatico e neuronale.
Dal punto di vista chimico-farmacologico, l’acido tauroursodesossicolico rappresenta il derivato coniugato dell’acido ursodesossicolico. In ambito clinico è considerato un sale biliare di riferimento nel trattamento delle sindromi colestatiche e trova impiego come epatoprotettore nelle steatosi e nelle epatiti tossiche e virali.
Il Tudca esercita un’azione stabilizzante sulle membrane degli epatociti, riducendo lo stress del reticolo endoplasmatico (ER stress) e prevenendo l’apoptosi cellulare. Inoltre, grazie alla sua attività coleretica, migliora il flusso biliare contribuendo alla riduzione della colestasi.
Studi recenti hanno evidenziato come la riduzione dello stress del reticolo endoplasmatico possa avere implicazioni metaboliche rilevanti. In particolare, lo stress endoplasmatico a livello delle cellule ipotalamiche è associato a una ridotta sensibilità alla leptina.
Il Tudca, modulando questo meccanismo, potrebbe migliorare la sensibilità leptinica e rappresentare un potenziale candidato nel trattamento dell’obesità. I dati disponibili indicano una riduzione prevalente della massa grassa, con preservazione della massa magra.
Alcuni studi in vivo hanno inoltre mostrato un aumento del consumo energetico, una possibile stimolazione degli ormoni tiroidei e un miglioramento della sensibilità insulinica.
Sono stati depositati brevetti applicativi relativi all’impiego nel diabete mellito di tipo 2, in relazione all’azione sull’insulino-resistenza.
Nonostante gli acidi biliari possano risultare citotossici ad alte concentrazioni, il Tudca mostra un profilo sorprendentemente protettivo nei confronti della morte cellulare. È in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e agisce riducendo l’apoptosi neuronale e lo stress ossidativo.
Queste evidenze hanno aperto la strada a studi sperimentali nel trattamento di patologie neurodegenerative quali sclerosi laterale amiotrofica (SLA), morbo di Parkinson, fibrosi cistica, danno ischemico e alcune retinopatie degenerative.
L’interesse è attualmente prevalentemente in ambito di ricerca clinica e preclinica.
In ambito sportivo, il TUDCA è utilizzato principalmente come supporto epatico, in particolare nel bodybuilding e negli sport di forza.
Il Tudca, migliorando il flusso biliare, riducendo la colestasi e lo stress del reticolo endoplasmatico e proteggendo gli epatociti dall’apoptosi, viene considerato un coadiuvante epatoprotettivo.
Ulteriori possibili benefici riportati in letteratura includono il miglioramento della sensibilità insulinica, la riduzione dell’infiammazione cellulare e il potenziale supporto nella steatosi epatica, aspetto rilevante negli atleti sottoposti a regimi dietetici ipercalorici prolungati.
Esempio formulativo
Materiali: bilancia analitica, incapsulatrice, mortaio con pestello, cappa aspirante per polveri.
Formula:
Acido taurodesossicolico 500 mg
Eccipienti q.b.
Procedimento: Determinare il volume finale in base alla capsula scelta. Ad esempio, per 100 capsule formato 00, il volume nel cilindro graduato dovrà raggiungere circa 95 ml. Pesare separatamente il principio attivo.
Eseguire la diluizione geometrica in mortaio con l’eccipiente precedentemente calcolato, fino a ottenere una miscela omogenea. Allestire l’incapsulatrice e procedere al riempimento delle capsule.
Il Tudca è generalmente ben tollerato. Gli effetti indesiderati più comuni sono di tipo gastrointestinale, come diarrea e nausea; raramente si osservano alterazioni degli enzimi epatici.
Possibili interazioni riguardano la colestiramina, con riduzione dell’assorbimento, e i contraccettivi orali. Il Tudca risulta invece controindicato in caso di infezioni delle vie biliari, calcolosi biliare con coliche ricorrenti e affezioni intestinali associate a malassorbimento.
Fonte:
Cell Metabolism, Volume 11, Issue 1, 11-22, 6 January 2010
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