Coronavirus cinese, aziende operative su sviluppo di test, farmaci e vaccino
Sono stati pubblicati i primi risultati scientifici sulle modalità di trasmissione del virus e i comparti di Ricerca e Sviluppo delle aziende sono al lavoro per mettere a punto un vaccino e un test diagnostico
Il nuovo coronavirus cinese (2019-nCoV) corre veloce, ma la ricerca scientifica non è da meno: sono già stati pubblicati i primi risultati scientifici sulle modalità di trasmissione del virus e i comparti di Ricerca e Sviluppo delle aziende sono al lavoro per mettere a punto un vaccino e un test diagnostico. In particolare, i primi dati sul focolaio di Wuhan, in Cina sono stati pubblicati dal new England journal of medicine, Janssen ha iniziato a sviluppare un vaccino contro il 2019-nCoV e a collaborare ampiamente con altri attori per sottoporre a screening una gamma di terapie antivirali. Roche ha di recente messo a punto, in collaborazione con la compagnia tedesca Tib-Molbiol, un test diagnostico per il coronavirus, che permette di identificare l'infezione in poche ore.
I dati sulla trasmissione della nuova polmonite da coronavirus
I primi 425 casi confermati in Cina hanno in media 59 anni e il 56% è di sesso maschile. Il 55% dei casi ha avuto l'esordio prima del 1° gennaio 2020 ed era riconducibile al mercato all'ingrosso dei frutti di mare di Huanan, rispetto all'8,6% dei casi successivi. Il periodo medio di incubazione è stato di 5,2 giorni e nelle sue fasi iniziali, circa ogni 7 giorni si verificava un raddoppio dei casi. Secondo i ricercatori, le prove confermano che la trasmissione da uomo a uomo sia avvenuta attraverso contatti stretti avvenuti dalla metà di dicembre 2019 e concludono che "saranno necessari sforzi considerevoli per ridurre la trasmissione se dinamiche simili si verificheranno altrove ed è necessario attuare misure per prevenire o ridurre la trasmissione in popolazioni a rischio".
Vaccino e antivirali in studio
Intanto, Johnson & Johnson ha annunciato con una nota stampa, di aver attivato risorse presso le proprie Aziende farmaceutiche Janssen e di aver iniziato a sviluppare un vaccino contro il 2019-nCoV. Inoltre sta sottoponendo a screening una gamma di terapie antivirali. Il programma vaccinale sfrutterà le tecnologie di Janssen Advac® e PER.C6®, che offrono la capacità di ottenere rapidamente una produzione di alto livello del vaccino candidato. L'azienda sta anche procedendo a una revisione dei pathway noti nella patofisiologia del coronavirus per determinare se i farmaci precedentemente testati possano essere utilizzati per aiutare i pazienti a sopravvivere a un'infezione da 2019-nCoV e a ridurre la gravità della malattia nei casi non letali. Su questo fronte sta già collaborando con il Centro clinico per la sanità pubblica di Shanghai e all'Ospedale Zhongnan dell'Università di Wuhan e con Centro Cinese per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie per uno screening del farmaco contro l'HIV a base di darunavir/cobicistat per le proprietà antivirali contro 2019-nCoV. I centri di ricerca cinesi seguono una raccomandazione dell'Istituto di Materia Medica di Shanghai, dell'Accademia Cinese di Scienze, per l'indagine su 30 composti potenzialmente efficaci, incluso darunavir - inibitore della proteasi di Janssen - contro il 2019-nCoV. In base a riscontri aneddotici, un inibitore della proteasi ha precedentemente dimostrato una potenziale risposta clinica favorevole contro il coronavirus associato alla sindrome respiratoria acuta grave (Severe Acute Respiratory Syndrome, SARS).
Test diagnostici in commercio
Sul fronte della diagnostica, Roche ha fatto sapere di aver messo a punto, in collaborazione con la compagnia tedesca Tib-Molbiol, un test diagnostico per il coronavirus, che permette di identificare l'infezione in poche ore. Si tratta in realtà di tre test in uno, che consentono di distinguere il coronavirus da altri patogeni simili, come il virus della SARS. L'azienda sottolinea che l'isolamento di intere città, necessari per frenare la diffusione della malattia, "sta rendendo più difficile consegnare le attrezzature di Roche agli ospedali situati in zone calde. Roche sta lavorando con le autorità cinesi per effettuare le spedizioni il più rapidamente possibile". Thomas Schinecker, Ceo di Roche Diagnostics in occasione dell'incontro del 30 gennaio, di presentazione dei dati finanziari ha affermato che ci sono già test disponibili sviluppati nei singoli ospedali, per il momento è impossibile fornire dati certi sul numero di diagnosi effettuate, sui luoghi in cui il test viene effettuato o sulla presenza di altri test perché la situazione cambia estremamente rapidamente, nel giro di ore. La prudenza di questa dichiarazione ha trovato presto riscontro nella realtà. Solo la mattina dopo la società di assistenza sanitaria Novacyt ha dichiarato di aver lanciato un nuovo test molecolare per diagnosticare il coronavirus. Esso sarà presentato questo fine settimana al Medlab Expo in Medio Oriente.(SZ)
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A cura di Redazione Farmacista33
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