Ampliamento Dpc, Federfarma Servizi: no a un servizio a 21 velocità. Omogeneità in accordi regionali
Pennacchio (Federfarma Servizi): La possibilità di erogare i farmaci della distribuzione diretta in distribuzione per conto tramite le farmacie convenzionate, è un riconoscimento del valore del sistema farmacia
L'apertura alla possibilità di erogare i farmaci della distribuzione diretta, in distribuzione per conto, tramite le farmacie convenzionate, prevista da normative approvate (Dl Liquidità) e in itinere (emendamenti approvati al Dl Rilancio nelle fasi finali del suo iter), è un riconoscimento del valore del sistema farmacia. Il commento arriva da Roberto Pennacchio, vicepresidente di Federfarma Servizi, in un'intervista pubblicata nei giorni scorsi su F-online, house organ dell'Associazione.
Riconoscimento del valore del sistema farmacia
«È di fatto un riconoscimento della vicinanza alla popolazione che solo un presidio sanitario radicato sul territorio, come il nostro, può avere - afferma Pennacchio -. Il sistema farmacia garantisce assistenza farmaceutica h24, una presenza capillare anche in territori periferici sguarniti di altri servizi sanitari, una risposta tempestiva alle richieste dei cittadini, ma anche una presa in carico a tutto tondo del paziente. Attraverso la farmacia di comunità è possibile andare incontro alle difficoltà dei pazienti più fragili, evitando loro lunghi spostamenti per raggiungere Asl o ospedali e offrendo un servizio senza limitazioni orarie. Oltre a questo, valorizzare la distribuzione per conto rappresenta anche un modo per le strutture pubbliche di avere una tracciatura dei farmaci, un controllo sui costi, ma anche per liberare risorse». Da capire «il reale impatto di quanto previsto» aggiunge.
Un servizio a 21 velocità non è pensabile
Secondo Pennacchio è «un'occasione - se realizzata in maniera uniforme e portata a regime anche dopo l'emergenza - per potenziare l'accesso all'assistenza da parte dei pazienti fragili, favorire la continuità terapeutica e migliorare la qualità di vita degli assistiti». C'è poi una riflessione: «Si fa riferimento alla possibilità di realizzare il potenziamento della Dpc secondo modalità e condizioni degli accordi regionali. Ma è innegabile che, soprattutto in un momento come questo, una risposta omogenea ai bisogni dei cittadini sia indispensabile. Un servizio a 21 velocità non è pensabile e per questo ci auguriamo che le Regioni potranno rendersi disponibili a realizzare quanto previsto dalla legge e quanto i cittadini» - ascoltati di recente attraverso il segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui servizi erogati dal Servizio sanitario nazionale in Commissione semplificazione - «hanno richiesto a gran voce: il rispetto del tempo paziente e la tutela della fragilità. Certamente, ci auguriamo che questo possa essere un punto di partenza di un percorso, organico e duraturo, che faccia diventare il sistema farmacia sempre più centrale e integrato con le altre funzioni del Ssn, anche dopo l'emergenza».
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A cura di Redazione Farmacista33
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