Controlli in farmacie, Nas: irregolarità in laboratorio galenico. Sanzioni ai titolari
Le irregolarità nella gestione del laboratorio galenico rilevate dai Carabinieri dei Nas hanno portato alla segnalazione di quattro farmacisti, a sanzioni e al sequestro di materie prime
Le irregolarità nella gestione del laboratorio galenico rilevate durante i controlli dei Nas hanno portato alla segnalazione in Prefettura di quattro farmacisti, il sequestro di materie prime e sanzioni per una somma totale di 15mila euro. È quanto successo tra Palermo e Agrigento dove i Carabinieri del Nas di Palermo, nell'ambito dei controlli mirati alla verifica della corretta preparazione di farmaci galenici magistrali, hanno proceduto al controllo di quattro farmacie, tre nel capoluogo siciliano e una nella Provincia di Agrigento. Sono state sequestrate materie prime per un valore complessivo di 40mila euro circa. I quattro farmacisti sono stati segnalati alle Prefetture di Palermo e Agrigento per violazioni relative alla omessa compilazione del foglio di lavoro e della indicazione della data di apertura e primo utilizzo dei flaconi dei principi attivi. I militari del Nucleo hanno inoltre contestato sanzioni amministrative per una somma totale di 15mila euro.
Termoscanner irregolari: Gdf blocca commercializzazione di 1.700 articoli
Sempre nell'ambito dei controlli, in questo caso da parte della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno a contrasto delle pratiche commerciali scorrette connesse alla pandemia da Covid-19, sono stati intercettati nel corso di verifiche di routine presso alcune farmacie della zona 17 termometri ad infrarossi, sprovvisti del marchio certificativo "Ce", venduti come regolari dispositivi medici. I prodotti, importati dalla Cina, oltre a riportare una falsa certificazione di conformità, erano privi di qualsivoglia attestazione di affidabilità. L'esame della documentazione commerciale e contabile, acquisita su delega della Procura della Repubblica di Vallo Della Lucania, ha consentito ai militari di risalire alle due società fornitrici - con sede a Matera e a Fisciano (SA) -, presso le quali sono stati rinvenuti ulteriori 1.700 articoli, che presentavano irregolarità analoghe ai prodotti già sequestrati. Le aziende, che si erano cimentate nell'importazione di questi articoli con il solo fine di lucrare il più possibile, approfittando dell'incremento della domanda dovuto alla situazione emergenziale, non si erano preoccupate né della qualità né della sicurezza della merce, dal valore commerciale di oltre 180.000 euro. All'esito delle indagini, sono stati segnalati all'A.G. tre responsabili, che dovranno ora rispondere del reato di frode nell'esercizio del commercio.
Negli ultimi 12 mesi Benu del gruppo Phoenix Pharma Italia registra una crescita complessiva del +2,3% a parità di numero di farmacie, con un incremento di 7,5 milioni di euro di fatturato e uno...
L’associazione della logistica farmaceutica chiede il riconoscimento della strategicità del settore e sostegni pubblici per garantire la continuità della distribuzione dei medicinali in un...
Le aziende farmaceutiche segnalano l’impatto della guerra in Iran sulle filiere del farmaco. Aumenti dei costi di materie prime e principi attivi e tensioni sulle forniture potrebbero tradursi in...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Froben di nuovo protagonista sulle piste da sci più prestigiose
I sali di Schüssler costituiscono un sistema terapeutico distinto dall'omeopatia classica, basato sull'impiego di 12 sali minerali diluiti e dinamizzati. Sviluppato nel XIX secolo, trova ancora oggi...