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10 Novembre 2020

Covid-19, Mandelli: da ricetta dem a Dpi, le farmacie hanno risposto a necessità dell’emergenza


Mandelli (Fofi): chiudere la stagione di tagli alla sanità e puntare al potenziamento dei servizi territoriali dove farmacisti e farmacie hanno un ruolo fondamentale

Chiudere la stagione di tagli beceri alla sanità, e puntare al potenziamento dei servizi territoriali, nei quali farmacisti e farmacie di comunità hanno un ruolo fondamentale, che va ampliato per rispondere ai bisogni dei cittadini, solo così si può trasformare il dramma della pandemia vissuto dal Paese in atti concreti per migliorare il nostro servizio sanitario. Ed è «un dovere morale». Così ha esordito Andrea Mandelli, presidente della Fofi, relatore nel convegno "La pandemia Covid-19 in Italia" che questa mattina ha aperto Meridiano Sanità, importante appuntamento di approfondimento organizzato da The European House-Ambrosetti. Incontro cui hanno partecipato anche Ranieri Guerra, vicedirettore generale dell'Oms, Americo Cicchetti, professore ordinario di Organizzazione sanitaria dell'Università Cattolica, Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

Indagine: ricetta dem nel 93% delle farmacie

La risposta alla pandemia, oltre all'enorme impegno di tutti i professionisti, ha evidenziato anche le carenze del sistema italiano: il ritardo nella digitalizzazione, affrontato da Americo Cicchetti, le obiettive difficoltà a garantire l'assistenza ai pazienti non Covid - Antonio Gaudioso ha ricordato che sono stati rimandati 1,4 milioni di screening oncologici - e la farraginosità dei processi gestionali. Mandelli ha sottolineato, a questo proposito, «che la risposta del territorio ai bisogni dei pazienti cronici sarebbe stata ben differente se il nostro modello della farmacia dei servizi fosse già stato una realtà operante: basti pensare all'impatto che avrebbero avuto i servizi di telemedicina e di tele-sorveglianza». Secondo i risultati preliminari di un'indagine condotta dalla European House in collaborazione con la Fofi, i farmacisti e le farmacie hanno comunque saputo adeguarsi alle necessità dell'emergenza pandemica. Già nella fase del lockdown, sono stati attivati i nuovi servizi quali la vendita di Dpi, la prenotazione online di farmaci e la loro consegna a domicilio. In particolare, la dematerializzazione della ricetta, definita dal professor Cicchetti un passo importante per l'avvio della sanità digitale italiana, è stata puntualmente attivata dal 93% delle farmacie, e questa innovazione ha funzionato proprio per l'impegno dei farmacisti.

Vaccini antinfluenzali e anti-covid: coinvolgere farmacisti

Mandelli ha poi affrontato gli altri temi di stretta attualità, a cominciare dalle campagne vaccinali. «Esiste una questione logistica cruciale, con grandi disparità tra le Regioni nella disponibilità dei vaccini che avrebbero potuto essere risolte se, come avevamo proposto al Ministero, questo vaccino fosse stato posto a carico del Ssn per tutti i cittadini. Domani le difficoltà saranno aggravate dal fatto che i vaccini contro il Sars-CoV2 richiedono una gestione particolare: il primo, annunciato in questi giorni, richiede la conservazione a -70° gradi, molti altri richiedono due dosi successive. Sono questioni che vanno affrontate subito». Si prospetta un compito enorme per professionisti e strutture, al quale potrebbe rispondere il coinvolgimento dei farmacisti nella vaccinazione contro l'influenza, abbattendo steccati anacronistici. «Il vaccino antinfluenzale viene somministrato dal farmacista in moltissimi paesi europei ed extraeuropei e altri se ne aggiungono continuamente» ha detto il presidente della Fofi. «L'Italia non può restare indietro su questo aspetto, che è centrale per rendere realmente accessibile la prestazione». E in questo senso vanno considerati, ha proseguito Mandelli, anche gli altri aspetti, come la distribuzione diretta di molti farmaci, che ostacolano la presa in carico del paziente cronico stabilizzato nella rete territoriale. «È una via obbligata se, oltre a essere in grado di affrontare future emergenze, vogliamo impedire il devastante impatto della crisi Covid sulla salute non solo di chi è colpito dalla malattia ma di tutti gli italiani».

TAG: FARMACISTI, FARMACIE, FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI FARMACISTI - FOFI, ANDREA MANDELLI, COVID-19

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