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27 Novembre 2020

Vaccini anti-flu, in farmacie Lombardia e Lazio non arrivano. In Veneto rinunciano a dosi


Continuano a mancare i vaccini antinfluenzali: a Roma non ne sono stati consegnati a sufficienza, in Lombardia si attendono le dosi e in Veneto le farmacie rinunciano alla quota riservata loro dalla Regione

Continuano a mancare i vaccini antinfluenzali nelle farmacie, in Lombardia si attendono le quote riservate anche se si prevede che saranno "quantità bassissime" in Veneto le farmacie private e comunali, hanno annunciato che rinunciano alla quota riservata loro dalla Regione, circa 30 mila dosi, a Roma sono gli stessi medici di famiglia a denunciare di non averne e che le farmacie non li hanno neanche da vendere.

Farmacie Lombardia, Racca: avremo quantità bassissime

In Lombarda, fa sapere la presidente del sindacato regionale delle farmacie Annarosa Racca, si aspetta «come in tante regioni italiane, le dosi che le farmacie potranno mettere a disposizione per la popolazione in età lavorativa». Il riferimento, precisa, e è «quell'1,5% delle dosi acquisite, che in Conferenza Stato Regioni si è deciso sarebbe stato riversato alle farmacie per chi non rientra nella campagna. Prevedo che avremo quantità bassissime. Anche nelle pochissime Regioni che finora hanno agito ne hanno date pochissime dosi a ciascuna farmacia, qualcosa come una decina. Noi non ci siamo rassegnati, trovo sbagliato aver deciso di non lasciare il solito milione di dosi a disposizione di chi fra giovani e lavoratori voleva vaccinarsi. Capisco dall'altro lato la scelta presa a livello centrale di avere la certezza di coprire e proteggere i più fragili. È un anno strano e difficile e la coperta è quella, corta purtroppo». Da qui il rilancio della proposta: «Questo vaccino lo renderei mutuabile: il medico lo prescrive e il paziente viene a prenderlo in farmacia. La mia proposta è sempre stata questa. Sarebbe stato meglio. Avremmo potuto finire di fare queste campagne così». I vaccini antinfluenzali le farmacie li aspettavano per la seconda metà di novembre, ricorda Racca: «Arriveranno a noi quando le Regioni si renderanno conto delle dosi distribuite tramite la medicina generale. In realtà c'è da dire che quest'anno si è cominciato a parlare di vaccini molto presto. Le vaccinazioni si sono sempre fatte a novembre. Con la Regione Lombardia il confronto è continuo. Le difficoltà ci sono davvero ovunque. Purtroppo, è un anno diverso dal solito».

Farmacie private e comunali Veneto rinunciano a dosi

Intanto in Veneto, le farmacie di Federfarma Veneto, Farmacie Unite Veneto e Assofarm Veneto annunciano la rinuncia alla quota vaccini riservata loro dalla Regione. Lo ha reso noto l'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, che oggi ha incontrato le tre organizzazioni: "I nostri farmacisti - si legge in una nota - hanno fatto questa scelta dimostrando un grande spirito di squadra, rendendosi conto della difficoltà della situazione, e lasciando queste dosi a disposizione del sistema sanitario pubblico. Li ringrazio io, anche a nome delle migliaia di persone ancora a rischio alle quali sarà possibile erogare l'antinfluenzale". All'incontro svoltosi ieri, commenta il presidente di Federfarma Veneto Andrea Bellon, a nome delle altre organizzazioni «la Regione ci ha manifestato l'impossibilità di garantire alle farmacie l'aliquota di dosi di vaccino antinfluenzale analoga a quella consegnataci negli anni passati. Ancora una volta le farmacie venete hanno voluto dare un segnale di vicinanza alle fasce più deboli della popolazione, in un momento in cui non vi sono vaccini per tutti. Per questo, ed in considerazione del momento di emergenza, abbiamo accolto le motivazioni della Regione».

Lazio, Mmg: dosi insufficienti

In Lazio a segnalare i disagi sono gli stessi medici di famiglia: «Non sono stati consegnati in maniera sufficiente. Le farmacie non li hanno neanche da vendere, non sono stati consegnati ai medici di famiglia. Ci stiamo chiedendo perché ci sia questa carenza, ci dicono che sono in arrivo, ma in realtà sono due settimane che ce lo ripetono» afferma Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, a Radio Cusano Campus.

TAG: VACCINAZIONE, VACCINI PARAINFLUENZALI, VACCINI, FARMACIE

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