Vaccini ed eventi avversi. Raccomandazioni Sif: aderire a campagna, fare segnalazioni, uso corretto farmaci
Aderire alla campagna di vaccinazione indipendentemente dal vaccino proposto, segnalare eventi avversi e non ricorrere a terapie non raccomandate. Le indicazioni della Società italiana di farmacologia
Aderire alla campagna di vaccinazione indipendentemente dal vaccino proposto, evitando di rinunciare all'ultimo momento o senza comunicarlo, segnalare eventi avversi sospetti, non ricorrere a terapie non raccomandate (anticoagulanti o antiaggreganti) in assenza di sintomi di alterazione della coagulazione dopo la vaccinazione e in caso solo con consulto medico. Queste le raccomandazioni della Società italiana di farmacologia (Sif) diffuse dopo che il Prac dell'Ema ha concluso che il vaccino anti-Covid19, di AstraZeneca continua a mostrare un profilo beneficio-rischio positivo.
Le raccomandazioni della Sif
L'efficacia documentata del vaccino nel prevenire ospedalizzazioni e decessi da Covid19 supera l'estremamente piccolo rischio di coagulazione intravascolare disseminata o trombosi cerebrale del seno venoso, ribadisce la Sif in una nota stampa, pertanto "è necessario aderire alla campagna di vaccinazione, come da indicazioni del Ministero della Salute, indipendentemente dal vaccino proposto ed evitare rinunce alla profilassi al fine di non rallentare la stessa campagna vaccinale". Ecco le raccomandazioni: - Aderire alla campagna di vaccinazione, come da indicazioni del Ministero della Salute, indipendentemente dal vaccino proposto ed evitando rinunce alla vaccinazione, tardive o non comunicate, al fine di non rallentare la campagna vaccinale; - Continuare a segnalare gli eventi avversi sospetti che si osservano, indistintamente per tutti i vaccini per Covid19, così come per gli altri vaccini e tutti i farmaci in generale; - In assenza di segni/sintomi suggestivi di alterazione della coagulazione dopo la vaccinazione, evitare di ricorrere a terapie non raccomandate (anticoagulanti o antiaggreganti) e, ricordare sempre che qualunque terapia va effettuata dopo consulto medico; - Partecipare, oltre cha alla segnalazione di sospette reazioni avverse, laddove proposto, agli studi di farmacovigilanza attiva tramite survey o web-app, volti a monitorare efficacia e sicurezza dei vaccini per Covid19, solo ed esclusivamente, se approvati da Aifa e dal Comitato etico dell'Istituto Spallanzani, come da normativa.
Segnalati disordini della coagulazione: ecco i casi
La nota della Sif ricorda che sono stati "(ri)valutati attentamente tutti i dati pre-clinici e quelli clinici dei trial registrativi del vaccino; sono inoltre stati analizzati tutti i casi riportati al sistema di segnalazione spontanea Eudravigilance e di altre agenzie regolatorie internazionali in merito a disordini della coagulazione ed eventi tromboembolici, comparsi dopo la vaccinazione". Non è stata riscontrata alcuna criticità in relazione alla qualità dei lotti del vaccino che erano stati precauzionalmente sospesi in diversi Paesi europei. A oggi, circa 7 milioni di persone sono state vaccinate con il vaccino AstraZeneca in Europa e 12 milioni nel Regno Unito, ed in altri Paesi è tuttora in corso la vaccinazione. Il tasso di eventi tromboembolici "è inferiore rispetto a quanto atteso in base all'incidenza nota di tali eventi nella popolazione generale. D'altra parte, va ricordato che lo stesso Covid19 è una patologia infettiva che aumenta sensibilmente il rischio di eventi tromboembolici". E precisa: "Sono stati però riportati alcuni disordini della coagulazione di anomala presentazione, associati a trombocitopenia, con o senza sanguinamento, comparsi in un periodo compreso nelle due settimane successive alla vaccinazione. In particolare, nei Paesi europei e nel Regno Unito sono stati riportati 7 casi di coagulazione intravascolare disseminata (Cid) e 18 casi di trombosi cerebrale del seno venoso per i quali sono in corso ulteriori approfondimenti. Di questi casi, che hanno riguardato principalmente donne con età inferiore ai 55 anni, 9 sono stati fatali. È stato concluso che l'efficacia documentata del vaccino nel prevenire ospedalizzazioni e decessi da Covid19 supera l'estremamente piccolo rischio di Cid o trombosi cerebrale del seno venoso. Tuttavia, nella sezione delle precauzioni della scheda tecnica del vaccino sarà descritta la possibilità di comparsa di questi disturbi della coagulazione con indicazione di richiedere immediatamente assistenza medica nel caso in cui dopo la vaccinazione si manifestino sintomi/segni ad essi attribuibili (come ad esempio affanno, dolore al torace, gonfiore o freddo a un braccio o una gamba, forte mal di testa , visione offuscata, sanguinamento persistente, piccoli lividi multipli, petecchie, etc)".
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A cura di Redazione Farmacista33
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