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12 Aprile 2021

Vaccino Astrazeneca, Francia: in under 55 raccomandata seconda dose con altro vaccino mRNA


In Francia agli under 55 già vaccinati con una prima dose di AstraZeneca verrà somministrata una seconda dose di vaccino mRNA Pfizer o Moderna

In Francia, agli under 55 che si sono già vaccinati con una prima dose di AstraZeneca, verrà somministrata una seconda dose di vaccino mRNA, Pfizer o Moderna, con un intervallo di dodici settimane. Questo è stato deciso dalla "Haute Autorité de la Santé" (Has), la massima autorità sanitaria francese. Il ministro della salute francese lo ha annunciato prima ancora del parere ufficiale della Has, che si è poi più tardi pronunciata in tal senso. La Has ha sottolineato quanto sia importante una seconda dose per tutti i francesi con meno di 55 anni (532.000 persone) che hanno già ricevuto AstraZeneca. Verrà somministrato un vaccino mRNA e l'intervallo di somministrazione sarà fra 9 e 12 settimane.

Strategia con schema vaccinale misto

Si tratta di una strategia di 'prime-boost' eterologo, cioè uno schema vaccinale misto, che è già in studio per il Covid-19. Spiega Elisabeth Bouvet, presidente della commissione tecnica per i vaccini della Has, che "si tratta di una strategia già studiata attivamente nello sviluppo dei vaccini per Hiv, influenza ed epatite B. È molto interessante perché porta dei vantaggi in termini di risposta immunitaria e sembra più efficace della strategia di 'prime-boost'". La Bouvet, sottolinea che si tratta di una raccomandazione fatta anche dalla Germania. La presidente di HS, Dominique Le Guludec, aggiunge che questo schema misto non è pericoloso e dovrebbe, in teoria, essere almeno altrettanto efficace quanto lo schema che utilizza due dosi identiche. Le Guludec, raccomanda inoltre di far partire uno studio in vivo per misurare il livello di efficacia. I professionisti della salute che si occuperanno di inoculare il vaccino alla popolazione dovranno ottenere un consenso scritto per questa seconda dose. La Presidente della Has ha comunque insistito sul fatto che gli ultimi pareri della autorità regolatorie sul vaccino AstraZeneca confermano l'efficacia sulle forme gravi di Covid-19, la capacità di ridurre le ospedalizzazioni e la mortalità, e la rarità delle trombosi atipiche riscontrate fino ad oggi.

Cristoforo Zervos

TAG: VACCINAZIONE, VACCINI, VACCINO ANTI-COVID-19

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