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21 Giugno 2021

Vaccini, chiarimenti su under 60 e vaccinazione eterologa. Le nuove indicazioni del Ministero per i vaccinatori


Al centro della nuova circolare del Ministero c'è il completamento del ciclo vaccinale nei soggetti sotto i 60 anni che hanno ricevuto Astrazeneca e chiarimenti sull'uso del vaccino Janssen

Completamento del ciclo vaccinale nei soggetti sotto i 60 anni che hanno ricevuto una prima dose di vaccino Vaxzevria e chiarimenti sulle modalità d'uso del vaccino Janssen. È questo al centro della circolare del Ministero della salute di venerdì, contenente le nuove indicazioni per la campagna vaccinale, che fanno seguito alla necessità di chiarimenti avanzata da più parti dopo le ultime raccomandazioni per fasce d'età e l'introduzione della vaccinazione eterologa.

Under 60: fondamentale completare ciclo. Ok a seconda dose di Vaxzevria, purché con Consenso

In particolare, un primo nodo è rappresentato dal richiamo per gli under 60 che abbiano ricevuto la prima dose con Vaxzevria (Astrazeneca). La raccomandazione espressa per la vaccinazione eterologa - con la seconda dose con vaccino a mRNA - ha suscitato preoccupazioni e, per primo l'assessore alla Sanità del Lazio, D'Amato ha avanzato la richiesta di chiarimento su come comportarsi di fronte a quei cittadini che preferiscano completare il ciclo con lo stesso vaccino, "rifiutando il crossing a vaccino a mRNA". Secondo quanto evidenziato dal Cts, si legge nella circolare, resta "ferma l'indicazione prioritaria dell'11 giugno di effettuare la seconda dose con vaccino a mRNA, che è ispirata a un principio di massima cautela rivolto a prevenire l'insorgenza di fenomeni VITT in soggetti a rischio basso di sviluppare patologia Covid-19 grave e a un principio di equità che richiede di assicurare a tutti i soggetti pari condizioni nel bilanciamento benefici/rischi". Tuttavia, "qualora un soggetto di età inferiore ai 60 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi di VITT, rifiuti senza possibilità di convincimento, il crossing a vaccino a mRNA, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzevria". Questo a condizione che venga "acquisito adeguato consenso informato. Tale opzione" d'altra parte "risulta coerente e bilanciata dal beneficio derivante dall'annullamento del rischio connesso alla parziale protezione conferita dalla somministrazione di una singola dose di Vaxzevria". La priorità resta, cioè, quella di garantire la massima copertura alla popolazione anche con la seconda dose. "Sulla base delle evidenze disponibili" è infatti il parere del Cts "la protezione conferita da una singola dose (priming) di vaccino Vaxzevria eÌ parziale, venendo assai significativamente incrementata dalla somministrazione di una seconda dose (booster). I rischi connessi alla parziale protezione possono assumere ulteriore pericolosità in contesti epidemiologici caratterizzati da elevata circolazione di varianti quali la variante Delta".

Janssen: resta raccomandato a over 60 ma per popolazione hard to reach ok anche agli Under 60

L'altro punto su cui è stata avanzata la richiesta di chiarimenti riguarda le indicazioni sul vaccino Janssen (Johnson & Johnson). Come si ricorderà, tale vaccino monodose e a vettore adenovirale, al momento del suo arrivo nel nostro Paese, era stato raccomandato da Ministero e Aifa per un "uso preferenziale agli over 60", al pari di Vaxzevria. Con la circolare dell'11 giugno, che ha chiarito come "la strategia vaccinale raccomandata nei soggetti di età inferiore ai 60 anni per la somministrazione della prima dose sia rappresentata dai vaccini a mRna", è stata espressa anche per Janssen una "raccomandazione agli over 60", pur riconoscendo "il vantaggio della singola somministrazione" monodose.
"In merito alle richieste di chiarimenti relative al vaccino Jansen" scrive ora il Ministero "si specifica che il Cts ha raccomandato il vaccino Janssen per soggetti di età superiore ai 60 anni, anche alla luce di quanto definito dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa. Il Cts ha inoltre previsto la possibilità che qualora si determinino specifiche situazioni in cui siano evidenti le condizioni di vantaggio della singola somministrazione, e in assenza di altre opzioni, il vaccino Janssen andrebbe preferenzialmente utilizzato, previo parere del Comitato etico territorialmente competente. In particolare, il vaccino di cui trattasi potrebbe essere somministrato in determinate circostanze, come per esempio nel caso di campagne vaccinali specifiche per popolazioni non stanziali e/o caratterizzate da elevata mobilitaÌ lavorativa e, più in generale, per i cosiddetti gruppi di popolazione hard to reach. Infatti, in tali circostanze, peraltro già indicate dal Cts, considerate le criticità relative alla logistica e alle tempistiche della somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi, il rapporto benefico/rischio della somministrazione del vaccino Janssen in soggetti al di sotto dei 60 anni potrebbe risultare favorevole". In questo ambito, in alcuni territori, per esempio, tale vaccino viene utilizzato preferibilmente per la copertura di fasce particolarmente fragili della popolazione, non stanziali, privi di fissa dimora, o ospiti di centri di accoglienza o di strutture di solidarietà. Dal Ministero a ogni modo vengono trasmessi anche l'aggiornamento delle note informative dei vaccini Comirnaty, Moderna e Janssen, predisposte da Aifa, e il modulo di consenso informato specifico per i soggetti di età inferiore ai 60 anni che, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, rifiutano il crossing a vaccino a mRNA e dichiarano di voler proseguire nel richiamo con lo stesso vaccino impiegato per la prima dose.

Francesca Giani

TAG: VACCINI, VACCINAZIONE, VACCINO ANTI-COVID-19

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