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22 Aprile 2026

Riciclo penne monouso, si amplia la rete di farmacie per la raccolta rifiuti

Raccolte 1,5 tonnellate di penne per farmaci grazie al conferimento nelle farmacie nella fase pilota del progetto ReMed. L’iniziativa sarà estesa a 14 città entro il 2027, rafforzando il ruolo dei farmacisti nella promozione di pratiche sostenibili e nell’economia circolare applicata alla sanità.

di Redazione Farmacista33


Riciclo penne monouso, si amplia la rete di farmacie per la raccolta rifiuti

I dispositivi medici iniettabili preriempiti e monouso per l’autosomministrazione di farmaci, come le penne per insulina, Glp 1 e ormone della crescita, sono riciclabili fino all'85%, e grazie al conferimento nelle farmacie sono state raccolte finora 1,5 tonnellate di penne usate per essere trasformate in materie prime seconde. È un risultato raggiungo nella fase pilota del progetto ReMed, voluto da Novo Nordisk in collaborazione con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) e realizzato con il coinvolgimento dei farmacisti e delle farmacie del territorioche sarà esteso a 14 città italiane. 
I dati sono stati presentati nel corso di un incontro a Roma, nella sede dell’Anci, in occasione dell’Earth Day, durante il quale è stato annunciato l’ampliamento del progetto a nuove città e il rafforzamento a livello nazionale di un modello che coniuga salute e sostenibilità.

Fase pilota in 680 farmacie. Al via ampliamento in 14 città

Dopo l’avvio sperimentale nel 2024 in Emilia-Romagna (Bologna e Parma), Piemonte (Torino e Novara) e Lombardia (Varese), il progetto entra ora in una fase di espansione che coinvolge 6 regioni – Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Puglia – 14 città (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli e Bari) e oltre 680 farmacie, con l’obiettivo di arrivare a una copertura capillare entro la fine del 2027. Nato dalla collaborazione tra istituzioni, territori, professionisti sanitari e impresa per portare l’economia circolare dentro la sanità e trasformare un rifiuto complesso in una risorsa. Le penne usate, oggi riciclabili fino all’85%, vengono conferite dai cittadini nelle farmacie aderenti e raccolte dai partner territoriali, che le trasferiscono ogni quattro mesi in centri di stoccaggio; successivamente, una volta all’anno, i dispositivi vengono inviati in Danimarca per completare il ciclo di recupero e trasformazione in materie prime seconde. Nella fase pilota sono state raccolte oltre 1,5 tonnellate di dispositivi. Il progetto consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e valorizzare il ruolo delle farmacie come presidio di prossimità anche nella promozione di comportamenti responsabili sul piano ambientale. L’iniziativa si inserisce nella strategia globale di sostenibilità “Circular for Zero” di Novo Nordisk, che punta a ridurre a zero l’impatto ambientale entro il 2045 attraverso la riduzione dei consumi, il riciclo dei rifiuti e la riprogettazione dei prodotti lungo l’intera filiera, dalla produzione al paziente.

I farmacisti promotori della sostenibilità

Un ruolo decisivo nel progetto è affidato alle farmacie e ai farmacisti, indicati come punto di contatto quotidiano tra sanità e cittadini e attori chiave nella promozione di comportamenti responsabili. “I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità perché presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso comportamenti virtuosi – ha sottolineato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) – Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente sulla tutela della salute e dell'ambiente. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce a una diffusione capillare della cultura della sostenibilità, che parte dai gesti quotidiani e coinvolge l’intera comunità”.

Mandelli ha ricordato anche come il ruolo della professione si sia progressivamente ampliato negli ultimi anni: “Sebbene la missione storica di questo professionista sia da otto secoli la tutela della salute, oggi tale impegno si estende necessariamente verso la sostenibilità ambientale e il recupero delle risorse del pianeta. In quest’ottica, iniziative legate all'economia circolare diventano cruciali per ribadire la centralità della professione e valorizzare quel legame fiduciario unico che vede ogni giorno milioni di persone varcare la soglia delle farmacie italiane”.



Sinergia tra istituzioni e impresa per portare a scala modelli sostenibili

I promotori del progetto hanno richiamato la necessità di una collaborazione stabile tra istituzioni e imprese per rendere replicabili le iniziative di economia circolare applicate alla sanità. “Il Parlamento deve essere un facilitatore della sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano che la collaborazione tra pubblico e privato genera valore concreto per ambiente, salute e comunità – ha dichiarato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati e promotore dell’iniziativa – Ora serve continuità e un quadro che accompagni progetti scalabili, perché la priorità resta migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini”.

Sulla stessa linea anche il presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha evidenziato il ruolo dei territori: “Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa, grazie alla rete capillare delle nostre farmacie, dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità. Come sindaci, siamo impegnati a rendere le città laboratori di innovazione dove la cura della persona e la cura dell’ambiente viaggiano finalmente di pari passo”.

Dal lato aziendale, Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia, ha sottolineato il legame tra sostenibilità ambientale e gestione delle patologie croniche: “Salute e ambiente sono strettamente interconnessi: molte malattie croniche, come il diabete, sono influenzate da fattori che vanno oltre il sistema sanitario. Per questo prendersi cura delle persone significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure. In Novo Nordisk questo impegno si traduce in innovazione terapeutica e in azioni concrete come ReMed, un progetto che applica l’economia circolare alla sanità e che nasce dalla collaborazione con istituzioni, territori, professionisti sanitari e pazienti”.

TAG: AMBIENTE, SOSTENIBILITà AMBIENTALE

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