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22 Luglio 2021

Vaccini antiflu: tra aumento acquisti pubblici e rischio di carenze. Ecco la situazione per le farmacie


La vaccinazione anti-influenzale può ridurre l'impatto di una co-circolazione con il Covid-19. Il punto su approvvigionamento e carenze in farmacia

La diffusione della vaccinazione anti-influenzale può permettere di ridurre l'impatto di una co-circolazione con il Covid-19, favorire la diagnosi differenziale ed evitare complicanze e accessi al pronto soccorso relativi a questa patologia. È anche per questo che su tali vaccini l'attenzione è alta, soprattutto a fronte delle difficoltà di approvvigionamento e delle carenze nel canale farmacia registrate nella stagione passata. In vista della prossima stagione, non molto lontana, ecco un punto della situazione, a oggi, e le ricadute per le farmacie.

Campagna antiflu anticipata a ottobre. In passata stagione carenze in farmacia

Il Ministero, nella circolare di aprile, ha invitato a far partire da ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2021-2021 e alcune Regioni si sono già mosse, attraverso bandi di gara o altre modalità. A emergere è una richiesta di quantitativi di vaccino superiore rispetto alla passata stagione, anche se la situazione varia molto da regione a regione. In particolare, la stagione 2020-2021 aveva fatto registrare, a causa della pandemia, un incremento notevole degli acquisti di vaccini antinfluenzali da parte pubblica, con la conseguenza che, soprattutto nelle fasi iniziali della campagna, si era venuta a creare carenza in modo particolare nel canale privato della farmacia, per quei cittadini che non rientrano tra i soggetti a carico del Ssn. Le Regioni si erano poi impegnate - attraverso l'accordo Stato Regioni - a destinare un minimo dell'1,5% delle proprie forniture alle farmacie, ma lo scenario aveva visto una forte disomogeneità da un territorio all'altro.

Da Regioni domanda in aumento. Mirone (Federfarma Servizi): produttori pronti

Qual è la situazione oggi? «Soprattutto dopo le difficoltà dell'anno scorso» ha fatto il punto a Farmacista33 Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, «è sicuramente un ambito che va controllato e su cui occorre essere vigili. Va detto che uno dei tre principali produttori di vaccini anti influenzali è venuto meno», in termini di forniture al canale. «Mentre per quanto riguarda gli altri due, come già avevamo avuto modo di rilevare, si sono resi fin da subito disponibili per la campagna vaccinale 2021-2022 in farmacia, con alcune condizioni ed accorgimenti: applicando, cioè, un modello a prenotazione che potesse offrire una programmazione in anticipo. Quasi tutti i distributori intermedi hanno quindi raccolto presso le farmacie le stime di possibile fabbisogno, basate sulla stagione 2019-2020 e su considerazioni relative agli impatti della pandemia, e le hanno trasmesse ai produttori, che intendono assicurarne la copertura, con, in aggiunta, una quota incrementale di sicurezza del 10-15%. Le aziende, al momento, riferiscono di essere in grado di produrre le quantità richieste non solo da parte pubblica ma anche da parte del canale della territoriale. Siamo fiduciosi che questi quantitativi possano essere sufficienti a rispondere tanto al fabbisogno del Ssn - anche qualora gli acquisti delle Regioni complessivamente dovessero essere maggiori rispetto alla stagione passata -, quanto dei cittadini che vogliano accedere anche privatamente alle vaccinazioni». Nel canale delle farmacie «è probabile che ci sarà, come l'anno scorso, una parte di vaccini in Dpc dalle scorte regionali, e una parte in libera vendita, con ricetta bianca».

Aumentano le richieste tra over 65

Di recente, c'è stata la determina di Aifa che ha modificato la classificazione ai fini della fornitura di vaccini antinfluenzali, ora indicati come medicinali soggetti a prescrizione medica ripetibile, lasciando invece invariata la classificazione ai fini della rimborsabilità. «A nostro parere si tratta di un provvedimento che potrebbe garantire una maggiore tracciabilità del flusso relativo alla vaccinazione anti influenzale e potrebbe consentire un maggiore controllo sul numero di cittadini che vi ricorrono». Intanto, secondo i più recenti dati del Ministero della Salute, le vaccinazioni antinfluenzali nella stagione 2020/2021 risultano sensibilmente aumentate tra gli over 65, con una crescita della copertura del 12% rispetto all'anno precedente e con quasi 7 su 10 cittadini di quella fascia di età vaccinati.

Francesca Giani

TAG: VACCINAZIONE, VACCINI PARAINFLUENZALI, VACCINI

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