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21 Ottobre 2021

Vaccini antinfluenzali in farmacia. Remunerazione, formazione, tutoraggio farmacisti. I contenuti del Protocollo


I farmacisti potranno somministrare il vaccino antinfluenzale nelle farmacie. Remunerazione, formazione, abilitazione e tutoraggio sono indicati nel Protocollo definito tra Governo, Regioni e rappresentanze delle farmacie

I farmacisti potranno somministrare il vaccino antinfluenzale nelle farmacie ai cittadini ricompresi nelle categorie a rischio del Ssn, ma anche in regime privato, a carico dell'utente. La remunerazione per l'atto professionale del singolo inoculo è, in entrambi i casi, pari a 6,16 euro ma ulteriori oneri potranno eventualmente essere riconosciuti nella negoziazione locale. Necessaria una abilitazione specifica tramite modulo formativo dell'Iss. Sono questi alcuni dei contenuti della bozza di Protocollo per i vaccini antinfluenzali in farmacia, definita tra Governo, Regioni e rappresentanze delle farmacie, che sta ultimando il proprio iter.

Fissata la remunerazione per l'atto professionale

Come si ricorderà, la possibilità per i farmacisti di somministrare nelle farmacie anche i vaccini anti influenzali, per la campagna 2021/2022, è stata prevista dal cosiddetto Decreto Green Pass ed è in fase di definizione all'interno di un Protocollo di intesa tra Governo, Regioni, Federfarma e Assofarm, che sta completando il suo iter, con un passaggio in conferenza Stato - Regioni. Secondo il testo in bozza anticipato da Ilfarmacistaonline, house organ della Fofi, il vaccino può essere inoculato nelle farmacie esclusivamente a partire dai diciotto anni e comunque escludendo "i soggetti ad estrema vulnerabilità, con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica". Le farmacie potranno somministrare il vaccino in regime privato, attraverso approvvigionamenti autonomi e con costi a carico del cittadino, oppure alla popolazione avente diritto, con oneri a carico del Ssn. In questo secondo caso, le modalità, i termini e le condizioni di distribuzione delle dosi vaccinali saranno regolati con Accordi tra le Regioni e le rappresentanze locali delle farmacie. Nel dettaglio, la remunerazione è stata fissata in 6,16 euro per l'atto professionale del singolo inoculo. È possibile il riconoscimento di eventuali ulteriori oneri relativi alle funzioni organizzative, al rimborso dei dispositivi di protezione individuale e dei materiali di consumo, così come la fissazione di incentivi per il raggiungimento di determinati target vaccinali, ma tale possibilità è demandata ad accordi con le Regioni. Va detto che la cifra di 6,16 euro rimane la stessa anche qualora l'inoculazione avvenga in regime privato a soggetti non eleggibili: il cittadino in sostanza corrisponderà alla farmacia la cifra dell'acquisto del vaccino e i 6,16 euro per la prestazione professionale.

Abilitazione: superare i tre moduli formativi ISS e l'esercitazione pratica

Per quanto riguarda l'abilitazione, questa viene conseguita dopo il superamento dello specifico corso organizzato da Iss. L'accesso al corso è comunque subordinato al superamento dei precedenti corsi Iss relativi alla vaccinazione anti Covid. Mentre per quanto riguarda l'attestato di compiuta esercitazione pratica può valere quello già conseguito sempre per la vaccinazione anti Covid oppure, per chi non lo avesse ancora, può essere ottenuto secondo le medesime procedure, attraverso un tutoraggio di un medico, infermiere o farmacista vaccinatore. I farmacisti devono comunque impegnarsi a frequentare gli aggiornamenti dei moduli che potranno eventualmente essere resi disponibili man mano.

Requisiti strutturali: resta il modello elaborato per vaccini anti Covid

Anche per le vaccinazioni antinfluenzali, occorre acquisire il consenso informato, compilare la scheda per la valutazione della idoneità e va assicurata la permanenza e il monitoraggio del soggetto per 15 minuti. In farmacia deve essere presente un addetto al primo soccorso formato. Vanno poi garantite le misure di sicurezza personali e strutturali. In particolare, il farmacista incaricato deve indossare dispositivi di protezione individuale, quali mascherina ffp2 e camice monouso. E per quanto riguarda i requisiti strutturali, la vaccinazione antinfluenzale può essere praticata in area interna alla farmacia, purché separata e arieggiata, o anche in area esterna, purché pertinenziale alla farmacia, in un ambiente esterno, quale gazebo, o in locali in utilizzo alla farmacia. È comunque possibile procedere a farmacia chiusa. Gli ambienti devono essere organizzati nelle aree dell'accettazione, somministrazione, monitoraggio.

Francesca Giani

TAG: VACCINAZIONE, CAMPAGNA VACCINALE, FARMACISTI VACCINATORI, VACCINAZIONE IN FARMACIA

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