Covid. Federfarma: no a vaccini fuori presidi sanitari. Farmacie pronte a implementare somministrazioni
Federfarma è fortemente contraria ad iniziative che tendono a portare la vaccinazione fuori dai presidi sanitari, in luoghi non idonei a svolgere l'attività di somministrazione dei vaccini
Le farmacie hanno ancora ampio margine di azione per implementare le somministrazioni dei vaccini e non c'è motivo per dare spazio a iniziative che potrebbero portare la vaccinazione fuori dai presidi sanitari, come quelle ipotizzate a Palermo dove l'associazione dei barbieri e parrucchieri ha proposto di offrire ai clienti la vaccinazione anti-Covid. Lo sottolinea Federfarma in un comunicato stampa, in cui esprime le ragioni della propria contrarietà.
Cossolo: hub e farmacie per raggiungere obiettivi di copertura vaccinale
Ad affermare la posizione di Federfarma e il presidente Marco Cossolo: «Federfarma è fortemente contraria ad iniziative che tendono a portare la vaccinazione fuori dai presidi sanitari, in luoghi non idonei a svolgere l'attività di somministrazione dei vaccini. La campagna vaccinale contro il Covid-19 procede speditamente grazie alle strutture sanitarie preposte già presenti sul territorio, vale a dire hub vaccinali e rete delle farmacie - prosegue Cossolo. - Non c'è alcun motivo di cercare soluzioni alternative, tanto più che le farmacie hanno ancora ampio margine di azione per implementare le somministrazioni dei vaccini. Per raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale garantendo a cittadini e operatori le condizioni di sicurezza e igiene previste per legge, è sufficiente eseguire le vaccinazioni esclusivamente negli hub e nelle farmacie».
Tobia (Palermo): proposta di barbieri e parrucchieri crea solo confusione
Come ha sottolineato il segretario nazionale Roberto Tobia, quella dei barbieri e parrucchieri palermitani è un'iniziativa "bizzarra ed estemporanea che, a dispetto delle buone intenzioni, crea solo confusione mettendo a rischio la salute dei cittadini". Tobia precisa che nelle 74 farmacie che hanno avuto il servizio (49 in città e 25 in provincia), le inoculazioni sono state 3.480 (di cui 2.538 a Palermo e 942 in provincia), portando il totale dall'inizio della campagna, ai primi di settembre, a 19.134. Fino alla settimana scorsa la media delle immunizzazioni era stata di 1.500-2.000. Le farmacie si dicono pronte ad aumentare le somministrazioni: «Questo risultato - sottolinea Tobia - è stato ottenuto grazie al fatto che, a seguito della forte richiesta, le nostre farmacie hanno aumentato i giorni medi di immunizzazioni da due a tre nel corso della settimana, per cui le farmacie palermitane hanno ancora ampi spazi per essere a disposizione di tutti i cittadini che decidano di vaccinarsi sotto casa, senza doversi recare presso gli hub».
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A cura di Redazione Farmacista33
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