Disfunzione erettile, dal 2017 sequestrate 2,5 milioni di dosi contraffatte
Dal 2017 a oggi sono 2,5 milioni le pillole di farmaci per la disfunzione erettile sequestrate, 90 i siti illegali oscurati negli ultimi quattro anni
Dal 2017 a oggi sono 2,5 milioni le pillole di farmaci per la disfunzione erettile sequestrate, spacciate per sildenafil, tadalafil e vardenafil, le tre molecole presenti sul mercato per la specifica patologia. Novanta i siti illegali oscurati negli ultimi quattro anni. I dati sono riportati da Dataroom, la rubrica del Corriere della sera curata da Milena Gabanelli, in un focus sul commercio illecito on line. Un mercato di cui è difficile stabilire la reale entità, anche se le operazioni anticontraffazione coordinate negli ultimi dieci anni dall'Aifa riguardano, per il 75%, proprio questo tipo di prodotti. Quanto al contenuto di questi pseudo farmaci, stime dell'Oms affermano che solo l'1% di essi può essere considerato originale, in quanto proveniente dal cosiddetto mercato parallelo, mentre il restante 99% è composto da prodotti privi del tutto o in parte del principio attivo, quando non composti da ingredienti errati. In ogni caso la garanzia di qualità, a livello di standard produttivi, è praticamente nulla.
Mercato ufficiale e illegale: il Rapporto Osmed 2020
Secondo il Rapporto Osmed 2020 il mercato dei farmaci contro la disfunzione erettile vale in Italia 212 milioni di euro, per un consumo annuale di 41 milioni di dosi. Il ricorso ai canali illeciti è ovviamente finalizzato a evitare il passaggio obbligato della ricetta medica. Se dei tre milioni di italiani che, secondo la Società italiana di urologia, soffrono del disturbo, solo seicento mila si fanno prescrivere i farmaci ad hoc, è evidente che oltre due milioni e mezzo di persone sono potenziali clienti dei canali illeciti disponibili sul web. Tra questi, a quanto pare, una larga fetta è rappresentata da individui di giovane età, che preferiscono l'acquisto facile, benché ad alto rischio, al passaggio dal medico di famiglia. L'anonimato è garantito e si evita il possibile no del medico coscienzioso. Le procedure sono molto semplici: pochi minuti per accedere ed effettuare l'ordine, pochi giorni per la consegna a casa del prodotto, con prezzi in media più bassi di quelli ufficiali del 30%. Ben più complicato risalire ai mittenti, ovvero a società o persone coinvolte in questo fenomeno criminale: domini e server localizzati in territori extra Ue, plurimi siti dai nomi diversi ma dai contenuti analoghi. In sostanza, possibile contrastare il fenomeno a valle - grazie allo sforzo congiunto di ministero della Salute, Aifa e forze di polizia - molto difficile, se non impossibile, perseguire penalmente i responsabili di un commercio dalle conseguenze notevoli sulla salute pubblica.
Effetti collaterali, il grande rischio della contraffazione
Limitandosi al sildenafil, di gran lunga il farmaco della categoria più utilizzato, oltre che il primo ad affacciarsi sul mercato, oltre vent'anni fa, l'Ema segnala una varietà di effetti collaterali che vanno da sintomi lievi quali mal di testa e vertigini a disturbi più seri quali tachicardia, dolori addominali e congiuntivite. Fino a casi rari di infarto, aritmia e fibrillazione atriale. E qui parliamo di prodotti provvisti di regolare autorizzazione all'immissione in commercio, laddove l'approvvigionamento on line è a tutto rischio e pericolo dell'utente, che non è in grado in nessun modo di valutare la composizione del prodotto che sta assumendo.
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A cura di Redazione Farmacista33
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