Covid, Paxlovid in farmacia in Friuli e Lombardia. Racca: bugiardino stampato in lingua italiana
Aumenta il numero delle regioni in cui Paxlovid sarà disponibile nelle farmacie di comunità: distribuzione attiva in Friuli-Venezia Giulia e dal 16 maggio anche in Lombardia
Aumenta il numero delle regioni in cui Paxlovid, il nuovo farmaco antivirale orale a base di nirmatrelvir / ritonavir per il trattamento precoce del Covid, sarà disponibile nelle farmacie di comunità: da pochi giorni la distribuzione è operativa anche in tutte le farmacie del Friuli-Venezia Giulia e dal 16 maggio anche in quelle della Lombardia.
Degrassi: coinvolgere farmacie per distribuire rapidamente un farmaco
Una nota stampa del sindacato dei titolari del Fvg fa sapere che il farmaco è disponibile dal 9 maggio: "È questo il risultato della applicazione del accordo per la "Distribuzione per conto" che è stato realizzato anche nella nostra regione per rendere disponibile questo nuovo farmaco che potrà essere prescritto dal Medico di Medicina Generale per il trattamento precoce di pazienti adulti che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad elevato rischio di progressione a COVID-19 severa, come ad esempio i pazienti affetti da patologie oncologiche, malattie cardiovascolari, diabete mellito non compensato, broncopneumopatia cronica e obesità grave".
Gli antivirali hanno dimostrato una buona efficacia se utilizzati in soggetti a rischio a condizione, però, che siano somministrati nei primi cinque giorni di malattia; finora l'iter prevedeva la segnalazione dei pazienti eleggibili da parte del medico di famiglia o delle Usca allo specialista dei Centri individuati dalle Regioni, la prescrizione da parte dello specialista stesso e la dispensazione nelle farmacie ospedaliere. Con il rischio, quindi, di superare il termine entro il quale tali farmaci possono essere efficacemente somministrati. Affidare la prescrizione ai medici di medicina generale e la distribuzione alle farmacie significa portare il farmaco laddove serve e nei tempi previsti.
"Il motivo principale per il quale le farmacie sono coinvolte nella distribuzione dell'antivirale è che, se si vuole distribuire rapidamente e capillarmente un farmaco, questo deve essere prescritto dal medico di famiglia e distribuito dalle farmacie. È la sinergia delle due figure che rende efficace il sistema di prescrizione-dispensazione - commenta il Presidente di Federfarma FVG, Luca Degrassi. - Noi farmacisti abbiamo accettato volentieri di distribuire questo farmaco. Un'esperienza, secondo Degrassi di cui "farne tesoro e considerare che, a meno che non ci siano ragioni particolari, la sinergia tra la prescrizione da parte dei medici di famiglia e la distribuzione da parte delle farmacie dovrebbe riguardare tutti i farmaci".
Racca: consegneremo il foglietto illustrativo in lingua italiana
La distribuzione tramite farmacie avverrà anche in Lombardi a partire dal 16 maggio. Lo ha dichiarato all'Adnkronos Salute Annarosa Racca, presidente regionale di Federfarma. "Per la Lombardia sono 7.500 le confezioni in distribuzione, quelle cioè che spettano alla regione delle prime 46mila previste a livello nazionale. Avremo questo antivirale orale in tutte le farmacie, ogni punto vendita avrà a disposizione una quota di confezioni già pronte per la richiesta. Il cittadino, che deve sempre avere una ricetta dematerializzata del medico su piano terapeutico, non dovrà dunque neanche ordinarlo perché il farmaco sarà già a disposizione".
Per quanto riguarda il foglietto illustrativo, spiega ancora, sarà in lingua italiana: "Lo consegneremo così ai cittadini perché il farmaco deve essere perfettamente conosciuto e non tutti sanno l'inglese. Sono 4 pastiglie al giorno da assumere e la terapia va iniziata il prima possibile. Soprattutto per gli anziani, sarà molto facile dunque venire a ritirare le confezioni in farmacia. L'antivirale verrà prescritto dal medico alle persone per cui è indicato, cioè persone ad alto rischio" di sviluppare Covid grave, "qualificate secondo le patologie di cui sono affette. Questo è un altro bel passo avanti verso l'obiettivo di sconfiggere il Covid - commenta la presidente di Federfarma Lombardia - Spero che tutto ciò dia un significativo contributo nella lotta alla pandemia. Noi facciamo la nostra parte. Il cittadino non paga nulla per il farmaco, e noi non prendiamo soldi per distribuirlo. Questo è un altro impegno che abbiamo preso con lo Stato e la sanità italiana".
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A cura di Redazione Farmacista33
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