Salute mentale, nasce l'Osservatorio nazionale: necessari dati aggiornati su nuovi bisogni dei pazienti
La Fondazione "Brain Research Foundation" (BRF) in collaborazione con Edra ha deciso di attivare un Osservatorio nazionale sulla salute mentale in Italia. Ecco la presentazione
Rafforzare, studiare e capire i bisogni reali dei soggetti affetti da malattie mentali per poter costruire le politiche più solide e più prossime alle persone. Con questo obiettivo la Fondazione "Brain Research Foundation" (BRF) in collaborazione con Edra ha deciso di attivare un Osservatorio nazionale sulla salute mentale in Italia, presentato nel corso di un webinar che ha visto la presenza di ospiti d'eccezione come l'On. Beatrice Lorenzin, ex Ministro della Salute e membro della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) della Camera dei Deputati, Presidente dell'Osservatorio e il Prof. Armando Piccinni, Psichiatra, Professore straordinario all'Unicamillus di Roma e presidente della Fondazione BRF, Direttore dell'Osservatorio.
Dopo due anni di pandemia servono dati aggiornati
La Salute Mentale è parte integrante della salute dell'individuo e fondamento essenziale per il benessere delle comunità e delle nazioni. La situazione già di per sé critica è stalla a livello globale aggravata dal perdurare della pandemia in atto che secondo l'Oms ha interrotto o fermato i servizi fondamentali per la salute mentale nel 93% dei Paesi del mondo, mentre la richiesta di supporto per la salute mentale è in aumento esponenziale. «È necessario, senza perdere ulteriore tempo, definire interventi capaci di mitigare il più possibile tutti gli effetti negativi fin qui riscontrati. Dopo due anni di pandemia, diventa ancora di più impellente la necessità di avere dati, di comprendere appieno l'impatto della pandemia sulla salute e sul benessere psicologico della popolazione tutta dai bambini fino alle persone anziane», dichiara l'On Lorenzin.
Grazie all'Osservatorio, verranno raccolti dati che consentiranno di estrarre «una raccolta quadrimestrale e un report annuale che metteremo a disposizione degli operatori sanitari e questo potrà essere una sorta di bussola per orientarsi e per vedere dove stiamo andando», spiega Piccinni. Tale pubblicazione «sarà di particolare interesse perché oltre ad essere diffusa tra i professionisti della salute mentale, sarà diffuso negli organi medico scientifici in generale e negli organismi istituzionali. Questa potrà essere la spinta per individuare e per capire meglio quali sono le criticità e le necessità di questo ambito della salute e ci potrà dare anche un indirizzo regione per regione, zona per zona, di come le cose stanno andando», racconta Armando Piccinni, presidente della Fondazione BRF.
Durante l'incontro, sono intervenuti anche il Prof. Ernesto Caffo, presidente "Telefono Azzurro" Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; il Prof. Alessandro Padovani, professore Ordinario di Neurologia, Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell'Università degli Studi di Brescia, il prof. Luca Pani, Professore Ordinario di Farmacologia e Farmacologia Clinica - Università di Modena e Reggio Emilia - Modena, Professore Ordinario di Psichiatria Clinica - Università di Miami - già dirigente Aifa; la Prof.ssa Gabriella Pravettoni, Professore Ordinario di Psicologia Cognitiva, Direttore - Divisione Psico-Oncologia Istituto Europeo di Oncologia; la Prof.ssa Roberta Siliquini, Direttore Scuola di Sanità Pubblica, Università degli di Torino, già Presidente del Consiglio Sanitario Nazionale, Ministero della Salute e la Dott.ssa Francesca Moccia, Vice Segretaria Generale di Cittadinanzattiva. Unanimemente hanno osservato che investire in servizi e in programmi di salute mentale deve essere una tra le priorità dell'epoca post-pandemica.
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A cura di Redazione Farmacista33
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