Dalle crisi respiratorie al paziente instabile, le basi della medicina d'urgenza: al via corso Ecm
Un corso di formazione continua, promosso da Edra, per medici, farmacisti e infermieri che desiderino apprendere elementi di medicina di emergenza-urgenza
Un corso di formazione continua per medici, farmacisti e infermieri che desiderino apprendere elementi di medicina di emergenza-urgenza. A promuoverlo è Edra, ravvedendo un bisogno formativo cresciuto ai tempi del Covid-19 sia per l'aumento delle crisi respiratorie indotte dalla patologia sia, più subdolamente, per il peggioramento complessivo dello stato di salute dei pazienti cronici che ne picchi pandemici non hanno potuto beneficiare di controlli negli ambulatori ospedalieri. Diretto da MarioBalzanelli Direttore SC Sistema 118 Asl Taranto, autore del libro "Medicina di emergenza e di Pronto Soccorso - I fondamenti" e Presidente Nazionale Società Italiana Sistema 118, l'evento formativo è a distanza (Fad) e sarà disponibile off line dal 26 settembre al 31 dicembre 2022, data di conclusione del triennio ECM 2020-22.
Il programma del corso
In sette moduli, il corso illustra le tecniche pratiche di intervento nella rianimazione (primo modulo), e quindi nelle situazioni di emergenza cardiovascolari e respiratorie, infettivologiche, gastroenterologiche, neurologiche, tossicologiche, da agenti fisici e patologie ambientali. I crediti ECM rilasciati sono 17. «L'obiettivo è offrire ai professionisti che non sono stati formati nel campo dell'emergenza urgenza i "fondamentali" su aspetti determinanti della disciplina, quali la stabilizzazione dei pazienti critici, caratterizzati da elevata instabilità delle funzioni vitali», spiega Balzanelli. «I moduli a loro volta ripropongono i temi illustrati nel testo da me predisposto per Edra, giunto alla quarta edizione, che ha ottenuto ampio gradimento in un pubblico costituito sia da operatori di settore sia da specialisti e medici di altre branche specialistiche, comunque, afferenti alla Medicina di Emergenza e all'Area Critica». Dalla rianimazione cardiopolmonare con supporto avanzato delle funzioni vitali, all'approccio alle complicanze acute delle patologie respiratorie, il corso offre spiegazioni dettagliate ed una formazione finalizzata in prospettiva non solo alla acquisizione ed allo sviluppo delle competenze specifiche e di contesto specialistico ma anche a ridurre i rischi clinici nella gestione dei pazienti ed a potenziare i livelli di cooperazione tra i professionisti sanitari coinvolti quotidianamente nella gestione, integrata ed avanzata, clinico-assistenziale, dell'emergenza - urgenza. Balzanelli sottolinea come le necessità di formazione, apprendimento, addestramento continuo degli operatori sanitari anche esterni all'emergenza urgenza siano state modificate dalle conseguenze del devastante "tsunami-Covid 19" negli ultimi due anni, a livello mondiale, e dalla prospettiva di entrare, in futuro, in quella che è stata dichiarata dai board mondiali "età delle pandemie" (Age of pandemics): «Interi sistemi sanitari sono stati messi con le spalle al muro, ed è diventato una priorità saper mettere a fuoco il trattamento più tempestivo ed appropriato delle malattie respiratorie. Va però preso atto che, in linea generale, all'università la Medicina di Emergenza - Urgenza merita uno spazio dedicato di accoglienza senz'altro maggiore ed ancor più la fisiopatologia respiratoria del paziente acuto e critico. Tanto più perché queste tematiche sul piano della pratica clinica, e quindi sul campo, hanno una valenza determinante. Le conoscenze in Medicina, e in particolare nella Medicina di Emergenza, vanno riprese, aggiornate, coltivate, quotidianamente. Non vi è campo che necessita di formazione continua più di quello dell'Emergenza».
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A cura di Redazione Farmacista33
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