Abuso farmaci oppiacei. CVS, Walmart e Walgreens verso risarcimento da 13,8 miliardi di dollari
Le catene di farmacie di CVS Health Corp, Walmart e Walgreens patteggiano nelle cause legali legate all'emergenza sanitaria Usa delle dipendenze da oppiacei
Si potrebbe concludere con un risarcimento di 13,8 miliardi di dollari la controversia legale che negli Stati Uniti vede coinvolte le catene di farmacie di CVS Health Corp, Walmart e Walgreens, accusate di avere contribuito, con la cattiva gestione di farmaci antidolorifici oppiacei, a una "epidemia" di problemi di salute e decessi da dipendenza da queste sostanze. CVS ha dichiarato di aver accettato di pagare circa 5 miliardi di dollari in 10 anni e Walgreens circa 5,7 miliardi in 15 anni. Nessuna delle due società ha ammesso illeciti. Walmart ha accettato di pagare 3,1 miliardi, per lo più in anticipo. Sia CVS che Walgreens hanno affermato che i loro accordi non saranno definitivi fino a quando non saranno definiti alcuni dettagli non economici e che l'importo totale potrà essere ridotto qualora non aderiscano una percentuale sufficiente degli organismi querelanti.
Dipartimento Hhs: dalla fine anni '90 epidemia di dipendenze da oppiacei
Il sito web del governo federale gestito dal Dipartimento della salute e dei servizi umani (Hhs) degli Stati Uniti che alla fine degli anni '90, "l'aumento della prescrizione di farmaci oppioidi ha portato a un diffuso uso improprio sia di oppioidi soggetti a prescrizione che non soggetti a prescrizione". Nel 2017 il Dipartimento ha dichiarato la situazione "un'emergenza sanitaria pubblica e ha annunciato una strategia in 5 punti per combattere la crisi degli oppioidi". Sempre nel 2017, le autorità degli Stati, delle contee e dei nativi americani hanno accusato i tre gruppi di minimizzare i rischi dei farmaci antidolorifici oppioidi e i distributori e le farmacie di ignorare l'allarme lanciato sul fatto che i farmaci prescritti venivano dirottati in mercati e traffici illegali. Sono state intentate oltre 3.300 cause legali che hanno evidenziato come il conseguente danno causato alle persone, oltre alla pressione sui servizi sanitari pubblici e sulle forze dell'ordine, abbia rappresentato un problema grave che andava risarcito.
Risarcimenti per combattere l'emergenza sanitaria da oppioidi
Se l'accordo diventerà definitivo si riuscirà a risolvere gran parte del vasto contenzioso sugli oppioidi in corso da anni, sebbene siano ancora pendenti alcuni casi contro alcuni operatori farmaceutici più piccoli. I querelanti avevano già ottenuto alcune vittorie significative in alcuni processi contro CVS, Walgreens e Walmart, tra cui una sentenza da 650,6 milioni di dollari a favore di due contee dell'Ohio e un'altra sentenza secondo cui Walgreens ha contribuito all'epidemia di oppioidi a San Francisco. Al momento, San Francisco non è inclusa nel patteggiamento e la prossima settimana dovrebbe iniziare un secondo processo contro Walgreens per determinare quanto dovrà pagare la società. Le autorità statali e locali hanno affermato che utilizzeranno i soldi degli indennizzi per combattere l'emergenza sanitaria legata alla dipendenza da oppioidi, che secondo i dati del governo federale, ha causato quasi 650.000 morti per overdose dal 1999 e continua a peggiorare. Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), le overdosi di oppioidi, comprese le pillole da prescrizione e l'eroina, sono aumentate drammaticamente durante la pandemia di COVID-19, oltre un 38% in più nel 2020 rispetto all'anno precedente e un ulteriore 15% nel 2021. Un rapporto del Congresso del mese scorso ha valutato il costo economico della crisi degli oppioidi, solo nel 2020, ad un ammontare di circa 1,5 trilioni di dollari.
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A cura di Redazione Farmacista33
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