Tavolo carenze farmaci. Distribuzione intermedia: apprezzamento per il coinvolgimento nel dialogo
Adf e Federfarma Servizi esprimono soddisfazione per l'istituzione del Tavolo di lavoro su approvvigionamento dei farmaci e per il loro coinvolgimento nel dialogo
Sul tema dei farmaci carenti è necessario valutare l'entità del fenomeno evitando allarmismi e ingiustificate corse all'acquisto e rispondere alle segnalazioni in una visione d'insieme complessiva dell'intero sistema produttivo-distributivo dei farmaci. Questo il punto di vista della distribuzione intermedia, Adf-Associazione Distributori Farmaceutici e Federfarma Servizi, in una nota congiunta in cui esprimono soddisfazione per l'iniziativa del Ministero della Salute che ha istituito il Tavolo di lavoro in materia di approvvigionamento dei farmaci. Mercoledì 18 gennaio si terrà il primo incontro operativo.
Rilevanza strategica del mercato della distribuzione al pubblico dei farmaci
Per le aziende e le cooperative della distribuzione è apprezzabile che "nel Decreto istitutivo del Tavolo venga ribadita "la rilevanza strategica del mercato della distribuzione al pubblico dei farmaci, essenziale per l'assistenza sanitaria", nonché il richiamo al servizio pubblico essenziale svolto dai Distributori Intermedi (art. 1, comma 1, lett. s del D.Lgs 219/2006) che devono garantire in permanenza un assortimento di medicinali sufficiente a rispondere alle esigenze del territorio nei limiti di cui i predetti medicinali siano forniti dai titolari di AIC, e provvedere alla consegna delle forniture in tempi brevissimi". Gli operatori del settore, "svolgono una collaborazione essenziale con le strutture sanitarie pubbliche, per conto delle quali distribuiscono farmaci, dispositivi medici e prodotti sanitari per conto delle Regioni, e con le farmacie realizzano servizi essenziali per la salute della popolazione (screening oncologici, campagne vaccinali, etc.)". "Abbiamo apprezzato essere chiamati al dialogo e al confronto con le Istituzioni insieme agli altri operatori e professionisti del settore (oramai da mesi anche le nostre Associazioni denunciavano la mancata o insoddisfacente disponibilità di molti medicinali, auspicando un confronto con tutti gli attori del sistema), e assicuriamo fin d'ora che parteciperemo ai lavori del Tavolo nella maniera più proattiva e concreta".
Cattani (Farmindustria): No ad allarmi ingiustificati
Sul tema è intervenuto anche l'industria farmaceutica. Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, sulle pagine del Sole24Orea ha confermato quanto già affermato ieri anche da Giorgio Palù presidente dell'Aifa: No ad allarmi ingiustificati. "I farmaci ci sono - afferma Cattani - non bisogna spaventare le persone che altrimenti potrebbero correre a fare scorte inutili e questo sarebbe davvero insensato: se in farmacia non si trova temporaneamente un farmaco è bene affidarsi al medico che può valutare le alternative che certo non mancano e può prescrivere caso per caso un farmaco equivalente altrettanto valido e disponibile".
"Con l'avvento del Covid la domanda di farmaci è salita in maniera sensibile ed inoltre quest'anno abbiamo in Europa un impatto dell'influenza stagionale molto forte - ha spiegato Cattani - Ecco che sono carenti: antibiotici, antinfiammatori, diuretici, antidepressivi, neurolettici. Ma c'è una origine storica e strutturale rispetto ad una domanda salita e ad una produzione e distribuzione che fatica - ha evidenziato - Il 75% dei principi attive dei farmaci in Europa è prodotto in India e in Cina, quest'ultima è stata in lockdown e ha rallentato la produzione. Si deve puntare alla rilocalizzazione della produzione in Europa dei principi attivi".
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A cura di Redazione Farmacista33
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