dispositivi medici
23 Settembre 2026ll presidente di Confindustria dispositivi medici Fabio Faltoni fa appello al governo: in legge di Bilancio si introducano norme a sostegno del settore, chiudendo la stagione del payback

Il payback è un "meccanismo che obbliga le aziende a ripianare gli sforamenti della spesa sanitaria regionale. Nato come misura emergenziale, si è trasformato in un prelievo strutturale che negli ultimi anni ha sottratto miliardi alle imprese, proprio quando servirebbero risorse per ricerca, digitalizzazione e nuovi impianti. Per le realtà più piccole può significare bloccare la crescita o addirittura l’esistenza; per i gruppi strutturati, risorse sottratte alla pianificazione pluriennale e rinviare assunzioni”.
Alla vigilia della pronuncia del Consiglio di Stato sul payback dei dispositivi medici, prevista per il 24 settembre, il presidente di Confindustria DM Falbio Faltoni interviene su Milano Finanza per fare appello al governo, affinché provveda a inserire, nella prossima legge di Bilancio, misure ad hoc per il comparto. “Il punto”, sintetizza, “non è negare la necessità di controllare la spesa pubblica, ma cambiare il metodo. Un sistema che interviene a consuntivo, dopo che le decisioni industriali sono già state prese, genera incertezza e disincentiva gli investimenti nei territori italiani”.
Quale sarebbe l’alternativa, allora? Mettere mano a un nuovo approccio, “costruito sulla programmazione: tetti di spesa aggiornati alla reale evoluzione dell’innovazione e dei bisogni assistenziali, e strumenti che valutino le tecnologie in base ai risultati per pazienti e sistema sanitario, non solo al costo iniziale. Diagnosi anticipate, terapie mirate, minori ricoveri: benefici che, se misurati bene, diventano anche risparmi per la collettività”.
Le imprese, da parte loro, “hanno già mostrato responsabilità: solo nel 2025 hanno versato centinaia di milioni a titolo di payback, pur continuando a investire in un contesto sempre più difficile. Ora tocca alle istituzioni fare la propria parte, con misure strutturali. Ogni ciclo di investimento perso è mercato e innovazione che si spostano altrove. La prossima manovra economica può essere il momento in cui il valore strategico dei dispositivi medici smette di essere solo una dichiarazione di principio e diventa politica industriale concreta, capace di tenere insieme salute pubblica, sviluppo dei territori e competitività internazionale del Paese”.
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