Login con

Farmacisti

02 Marzo 2023

Gestione Covid, chiusa l’inchiesta della Procura di Bergamo. Gli indagati


Sono diciassette gli indagati, con la principale ipotesi di epidemia colposa, nell'inchiesta della Procura di Bergamo, giunta a conclusione. Gli esiti dell'inchiesta della Procura di Bergamo

Sono diciassette gli indagati, con la principale ipotesi di epidemia colposa, nell'inchiesta della Procura di Bergamo, giunta a conclusione, sulla mancata zona rossa in Val Seriana, che in realtà ha tutta l'aria di essere un "processo" alla gestione della pandemia nel suo insieme. Tra gli indagati tutti i principali protagonisti di quel primo periodo di pandemia: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e quello del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, il coordinatore del Cts Agostino Miozzo. E inoltre il capo della Protezione civile Angelo Borrelli e il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito. Senza dimenticare il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il suo assessore al Welfare Giulio Gallera; e i dirigenti della sanità pubblica bergamasca Francesco Locati e Massimo Giupponi.


L'ipotesi della Procura: si potevano salvare 4.184 vite

Le ipotesi accusatorie appaiono piuttosto pesanti: secondo gli inquirenti chiudendo la Val Seriana il 27 febbraio 2020 si sarebbero evitati 4.184 decessi, chiudendola il 3 marzo 2.659. E invece la chiusura non avvenne, mentre ebbe luogo a Codogno, e la zona entrò in lockdown solo in coincidenza con quello nazionale. Da ricordare che il principale consulente scientifico della Procura è Andrea Crisanti, oggi parlamentare del Pd, all'epoca parte essenziale del governo Conte 2. Sui quotidiani di oggi prevalgono le cautele tra gli indagati richiesti di un parere sull'indagine, mentre si rivelano di un certo interesse le delucidazioni del procuratore di Bergamo Antonio Chiappani al Corriere della sera: «Il materiale raccolto servirà non solo per le valutazioni di carattere giudiziario ma anche scientifiche, epidemiologiche, di sanità pubblica, sociologiche, ammnistrative». Un contributo, insomma, alla comprensione «di che cosa sia successo nei primi drammatici mesi della pandemia nel nostro territorio». (GT)

TAG: COVID-19, COMMISSIONE DI INCHIESTA COVID

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/05/2026

A trent’anni dall’introduzione in Italia, i farmaci equivalenti confermano il loro ruolo nel contenimento della spesa sanitaria e nell’accesso alle terapie. DOC Pharma ripercorre l’evoluzione...

A cura di Redazione Farmacista33

28/05/2026

L’Autorità garante della concorrenza ha avviato un procedimento nei confronti di Biogen sul mercato dei farmaci a base di natalizumab e del test anti-JCV utilizzato nei pazienti con sclerosi...

A cura di Redazione Farmacista33

28/05/2026

Con una lunga esperienza tra attività clinica e industria farmaceutica, Morena Caira guiderà le attività di Medical Affairs del gruppo in Italia, con focus su oncologia, malattie rare e...

A cura di Redazione Farmacista33

27/05/2026

Atida Group, attivo in Italia con eFarma.com, entra nel gruppo CEPD. L’operazione amplia la presenza a 11 Paesi europei e integra piattaforme digitali, IA e rete di farmacie fisiche.

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Prendersi cura del proprio benessere

Prendersi cura del proprio benessere


Mal di stomaco, cattiva digestione e pirosi vengono spesso etichettati genericamente come “gastrite”, ma possono indicare reflusso gastroesofageo o dispepsia funzionale. I gastroenterologi Aigo...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top