Antimicrobico resistenza: ridurre i consumi di antibiotici nei bambini con programmi di gestione
Una meta-analisi ha raccolto dati provenienti da 52 studi, mostrando che con programmi di gestione si può ridurre il consumo di antibiotici in età pediatrica
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open da un team svizzero conferma l'utilità dei programmi di stewardship antimicrobica nel ridurre il consumo di antibiotici. La ricerca, infatti, ha evidenziato che implementare questi programmi è associato a un tasso di riduzione del 10% nelle prescrizioni degli antibiotici ed a una riduzione del 28% nei tassi di consumo di questi farmaci.
Impatto della stewardship antimicrobica sull'antimicrobico resistenza
Dalle stime emerge che l'antimicrobico resistenza potrebbe aver causato 4,95 milioni di morti nel 2019 ed entro il 2050 potrebbe portare a 10 milioni di morti a livello globale. Questo fenomeno è dovuto, in larga parte, a un abuso o a un uso non appropriato di antibiotici e i paesi a reddito medio-basso hanno un più elevato consumo di antibiotici e antimicrobici rispetto ai paesi ad alto reddito. La stewardship antimicrobica è stata messa a punto per favorire un uso più appropriato degli antimicrobici in diversi contesti, in modo da assicurare anche maggiore sicurezza per i pazienti. Ricerche precedenti avevano già evidenziato come la stewardship antimicrobica può ridurre il consumo di antibiotici del 19% e ridurre la loro somministrazione nel contesto ospedaliero del 27%. Inoltre, questi programmi sarebbero efficaci nel diminuire il consumo di antibiotici sia nel contesto ospedaliero che non-ospedaliero, possibilmente riducendo ulteriormente il rischio di antimicrobico resistenza.
Le conferme sull'efficacia dei programmi di stewardship
I ricercatori svizzeri hanno condotto lo studio per fornire dati aggiornati sull'associazione tra stewardship antimicrobica e consumo di antibiotici e hanno stimato anche in che modo diverse classi di antibiotici vengono usate in diversi contesti sanitari. La meta-analisi, in particolare, ha incluso quasi 1,8 milioni di persone da 52 studi e l'outcome principale era valutare la percentuale di pazienti ai quali veniva data una dose quotidiana definita di antibiotico per 100 pazienti al giorno. Dai risultati è emerso che la stewardship era associata a una riduzione del consumo di antibiotici e delle prescrizioni. I ricercatori, inoltre, hanno osservato una riduzione del 21% del consumo di antibiotici tra gli ospedali pediatrici e del 28% del consumo di antibiotici tra quelli che risultano come 'sorvegliati speciali' da parte dell'OMS. Infine, le decisioni prese con il supporto della stewardship antibiotica erano associate a una riduzione del 16% delle prescrizioni degli antibiotici.
Sabina Mastrangelo
Fonte:
JAMA Network Open (2023) - doi: 10.1001/jamanetworkopen.2022.53806
Accordo tra Doc Pharma e Bayer per l’acquisizione del marchio Ematonil Plus emulsione gel. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda e consolida la presenza nel segmento...
A Filago (Bergamo) Petrone Group ha inaugurato un nuovo polo logistico per la gestione e distribuzione di farmaci, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa e i servizi di outsourcing...
I rischi che la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz può comportare per la filiera del farmaco. Il parere concorde di Farmindustria, Egualia e Aschimfarma
La Regione introduce una gestione integrata dei fondi per farmacie rurali e dispensari e nuove modalità di concessione delle risorse, con l’obiettivo di rafforzare la capillarità...