Integratori alimentari
24 Settembre 2025Un mercato in costante ascesa, quello dei probiotici, nel quale non è facile per i cittadini orizzontarsi e puntare sulla qualità. Specialisti a convegno al 1° Global Probiotic Summit di Origgio

“Le differenze tra ceppi, specie e formulazioni influenzano la capacità di colonizzare l’intestino, rafforzare la barriera mucosale e modulare l’infiammazione, con impatti significativi sul funzionamento del sistema immunitario e sul mantenimento dell’equilibrio microbico. Per ottenere questi effetti, la qualità del prodotto è fondamentale: solo microrganismi vivi, ben caratterizzati e correttamente formulati possono garantire un’efficacia costante e riproducibile”. Emilia Ghelardi associata di Microbiologia e microbiologia clinica all’Università di Pisa - sintetizza i temi al centro del primo Global Probiotic Summit, organizzato da Opella presso lo stabilimento di Origgio (Varese), sito che produce ed esporta Enterogermina in 55 Paesi nel mondo.
L’evento ha riunito esperti internazionali di salute intestinale, ricercatori e professionisti sanitari, con l’obiettivo di approfondire i criteri che definiscono un probiotico come efficace e sicuro, valorizzandone il ruolo scientifico nella salute intestinale. Con l’espansione del mercato globale dei probiotici, la qualità e l’integrità scientifica diventano aree sempre più centrali. La variabilità nella composizione e nell’efficacia tra diversi prodotti rappresenta una sfida sia per i professionisti della salute sia per i consumatori che devono orientarsi in un mercato in continua crescita.
Tra le caratteristiche dei probiotici clinicamente rilevanti, su cui gli esperti concordano, emergono:
In particolare Hania Szajeswska, direttrice del dipartimento di Pediatria della Medical University di Varsavia, si è soffermata su rischio che la costante ascesa del mercato probiotici induca in consumatori a scelte errate, non spendo distinguere i prodotti davvero di qualità, anche causa di etichette che raramente indicano con precisione ciò che essi davvero contengono.
Argomento ripreso da Dhanasekhar Kesavelu, gastroenterologo dell’Apollo Children’s Hospital di Chennai, che porta a esempio il caso dele mercato indiano, Paese nel quale sono presenti ben 85 brand diversi di probiotici a base di Bacillus clausii. Con tutte le conseguenze del caso, per i cittadini, che vogliano scegliere prodotti di comprovata efficacia e sicurezza.
“Eventi come il Global Probiotic Summit offrono un’occasione unica per confrontarsi sulle evidenze scientifiche più avanzate e favorire lo scambio di conoscenze, sottolineando come innovazione scientifica e rigore qualitativo siano la chiave per costruire il prossimo capitolo della salute intestinale - commenta Raka Sinha, General Manager di Opella Healthcare Italy. - L’iniziativa riflette la missione di Opella, Health. In Your Hands, collegando ricerca e pratica, promuovendo soluzioni affidabili e basate su evidenze che possano guidare professionisti sanitari e consumatori verso scelte consapevoli”.
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