Smettere di fumare riduce il rischio cardiovascolare nei pazienti oncologici
I pazienti oncologici che smettono di fumare hanno il 36% in meno di rischio di eventi cardiovascolari. Lo riporta l'European Health Journal
Secondo una nuova ricerca, pubblicata in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, nell'European Heart Journal, i pazienti oncologici che continuano a fumare dopo la diagnosi hanno un rischio quasi doppio di infarto, ictus o morte a causa di malattie cardiovascolari rispetto ai non fumatori. I ricercatori hanno analizzato i dati di un database nazionale coreano sulla salute, includendo 309.095 sopravvissuti al cancro, che non avevano mai avuto un infarto del miocardio o un ictus. L'età media era di 59 anni e il 52% erano donne. I partecipanti sono stati sottoposti a esami sia prima che dopo la diagnosi di cancro, durante i quali è stato valutato anche lo stato di fumo, utilizzando un questionario auto-riportato. I pazienti sono stati divisi in quattro gruppi in base al loro cambiamento nelle abitudini al fumo dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro. Dei 309.095 sopravvissuti al cancro, l'80,9% ha continuato a non fumare, il 10,1% ha smesso di fumare, 4.777 soggetti (1,5%) hanno iniziato o sono ricaduti nel fumo e 23.095 (7,5%) hanno continuato a fumare dopo la diagnosi di cancro.
Il fumo aumenta il rischio cardiovascolare dall'86% al 51% nei pazienti oncologici
I ricercatori hanno valutato il rischio di eventi cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus o morte per malattie cardiovascolari) per ciascun gruppo durante un periodo mediano di 5,5 anni. Rispetto ai non fumatori, il rischio di eventi cardiovascolari (CV), durante il follow-up, è stato rispettivamente dell'86%, del 51% più alto tra i fumatori continuativi e i soggetti che hanno iniziato e/o sono ricaduti nel fumo.
Smettere di fumare riduce del 36% il rischio CV
Di coloro che erano fumatori prima della diagnosi di cancro, il 57% ha smesso dopo aver scoperto di avere il cancro. La cessazione del fumo è stata associata a una riduzione del 36% del rischio di eventi cardiovascolari. Gli autori hanno concluso: "I risultati rafforzano le prove esistenti sui ben noti rischi cardiovascolari del fumo di tabacco e sottolineano i benefici della cessazione del fumo, anche per i sopravvissuti al cancro. Inoltre, la scoperta che oltre un quarto dei pazienti che fumavano prima della diagnosi di cancro ha continuato a fumare in seguito evidenzia la necessità di sforzi più solidi per promuovere la cessazione del fumo tra i sopravvissuti al cancro, che hanno già un rischio elevato di malattie cardiovascolari rispetto ai soggetti non oncologici."
Dott. Paolo Levantino Farmacista clinico e giornalista scientifico
Fonte:
Lee HH, Lee H, Bhatt DL, et al. Smoking habit change after cancer diagnosis: Effect on cardiovascular risk. Eur Heart J. 2023.
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A cura di Redazione Farmacista33
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