Insufficienza venosa, sintomatologia variabile. I rimedi e il consiglio del farmacista
La insufficienza venosa cronica viene classificata secondo classificazione Ceap: gli stadi da C4 a C6 comprendono casi con alterazioni cutanee crescenti fino all'ulcerazione
La insufficienza venosa cronica viene classificata in diversi stadi secondo classificazione Ceap: nello stadio C1 sono presenti reticolazioni venose superficiali, nello stadio C2 vene varicose non complicate, lo stadio C3 indica la comparsa di edemi senza alterazioni cutanee. Gli stadi da C4 a C6 comprendono casi con alterazioni cutanee crescenti fino all'ulcerazione.
Che cosa succede alle vene. I sintomi
Se il vaso venoso si deforma e le cuspidi delle valvole si allontanano, tutta la pressione si scarica sulle porzioni inferiori. Il ritorno al cuore del sangue venoso diventa problematico quando la parete venosa è deformata e le valvole diventano incompetenti. In questo caso il flusso, soprattutto nella safena, non è più unidirezionale, ma si formano degli ingorghi che provocano l'accumulo di sangue "fermo", cioè la stasi venosa. Il fenomeno viene peggiorato da stili di vita scorretti, come la mancanza di moto, fattore che riduce l'attività della pompa muscolare. Inoltre, la sedentarietà ostacola il ritorno venoso nella circolazione. La sintomatologia è molto variabile, ma comunque può incidere sulla qualità di vita dei pazienti ed è più marcata nelle donne. Sono caratteristici il senso di pesantezza alle gambe, la facilità alla stanchezza, il prurito, i crampi notturni e il dolore pulsante. Tutti i sintomi tendono a peggiorare alla fine della giornata.
Trattamento: venorutonici, flavoinoidi e fitoterapici
Il trattamento prevede l'uso dei "venorutonici", in grado di aumentare il tono venoso, ridurre l'entità dell'infiammazione e della permeabilità capillare. Tali effetti portano a una riduzione della sintomatologia, in particolare l'edema e il dolore. Si tratta di soluzioni di origine vegetale, appartenenti a due classi di composti, le saponine e i flavonoidi. Una delle saponine più usate è l'escina, estratta dai semi di ippocastano. I flavoinoidi sono dotati di molteplici proprietà utili nell'insufficienza venosa: attività di radical scavenger, azione capillaro-protettrice, generale attività antinfiammatoria.
Alessandra Margreth
(Tratto da "Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia" a cura di Corrado Giua Marassi, Edizioni Edra)
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