Monitoraggio post-chirurgico: infezioni identificate precocemente tramite smartphone
Gli smartphone permettono di diagnosticare, grazie all'invio di fotografie, un'infezione significativa delle ferite post-chirurgiche entro 7 giorni dall'intervento
Gli smartphone permettono di diagnosticare, grazie all'invio di fotografie, un'infezione significativa delle ferite post-chirurgiche entro 7 giorni dall'intervento e il trattamento precoce può così portare a risultati migliori e di conseguenza a una minore morbilità. Lo ha dimostrato un nuovo studio pubblicato su Digital Medicine,
Le infezioni delle ferite chirurgiche causa di mortalità
Le infezioni delle ferite chirurgiche sono associate a più di un terzo dei decessi dopo un'operazione. Le infezioni hanno anche costi significativi associati a soggiorni più lunghi in ospedale, trattamenti extra e riammissioni ospedaliere. I ricercatori dell'Università di Edimburgo hanno condotto uno studio clinico randomizzato, su 492 pazienti sottoposti a chirurgia addominale, per verificare se le immagini dello smartphone e le domande sui sintomi dell'infezione potessero essere utilizzate per diagnosticare precocemente le infezioni delle ferite. I pazienti del gruppo smartphone (223) sono stati contattati 3,7,15 giorni dopo l'intervento e indirizzati a un sito online dove è stato chiesto loro della ferita e di eventuali sintomi che stavano riscontrando. Se sintomatici, i pazienti scattavano una foto della ferita e la caricavano su un sito Web sicuro, dove un membro del team chirurgico avrebbe valutato le fotografie insieme alle risposte del paziente.
I vantaggi dall'uso della tecnologia mobile per il follow-up
Complessivamente, l'8,3% dei pazienti ha sviluppato infezioni del sito chirurgico (SSI) nel periodo post-operatorio di 30 giorni, senza differenze significative tra il gruppo smartphone e il gruppo controllo. Tuttavia, il tempo medio per la diagnosi di SSI era numericamente più breve, pari a 9,3 giorni rispetto a 11,8 giorni nel gruppo controllo. Un'analisi post-hoc ha mostrato che i pazienti con smartphone avevano quasi 4 volte più probabilità di avere una diagnosi di SSI nei primi 7 giorni post-operatori rispetto a quelli assegnati alle cure di routine. E' stato, infine, riscontrato che il gruppo smartphone aveva tassi inferiori del 43% di bisogni di assistenza comunitaria, e ha riportato un esperienza positiva nell'accesso alle cure, nella facilità di accesso ai consigli e per la qualità del servizio. "Lo studio mostra i vantaggi dell'utilizzo della tecnologia mobile per il follow-up dopo un intervento chirurgico", ha affermato Ewen Harrison, autore della ricerca. "Il recupero può esser un momento ansioso per tutti e questo approccio offre rassicurazione, aumentando l'accesso, in totale sicurezza, dei pazienti alla consulenza con il team chirurgico".
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A cura di Redazione Farmacista33
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