Asma, da immunoterapia con allergeni benefici nel lungo termine. Ecco i nuovi dati
Con l'immunoterapia con allergeni si può ottenere un miglior controllo di asma e rinite allergica. Ecco i nuovi dati dallo studio React
L'immunoterapia con allergeni porta a riduzioni delle prescrizioni di farmaci per la rinite allergica e l'asma, ad una prevenzione dell'esacerbazione dell'asma e ad un miglior controllo della patologia a lungo termine. Lo dimostra React, uno studio europeo Real world, pubblicato nel Lancet Regional Health.
Asma e rinite allergica, patologie correlate
Le allergie rappresentano una reazione anomala del sistema immunitario ad allergeni altrimenti innocui e si stima che colpisca il 26% degli adulti. I pazienti con rinite allergica spesso soffrono di asma, con studi che suggeriscono stime del 10-40%. L'immunoterapia allergenica (AIT) o trattamento di desensibilizzazione comporta l'esposizione a dosi crescenti di un allergene come polline di graminacee, acaro della polvere o peli di gatto. L'AIT è un trattamento efficace per i pazienti con rinite allergica e può essere somministrato per via sottocutanea o sublinguale. Tuttavia, pochi sono i dati a lungo termine nel mondo reale, così i ricercatori hanno intrapreso uno studio dell'efficacia dell'AIT per un periodo di 10 anni.
Migliora il controllo della patologia
Lo studio REACT è uno studio di coorte retrospettivo su 92.048 pazienti con rinite allergica con e senza asma, suddivisi in due gruppi: quelli trattati con immunoterapia allergenica e un gruppo di controllo non trattato. I dati dei pazienti sono stati estratti da un database di un fondo di assicurazione sanitario di 5,9 milioni di richieste. Complessivamente, al nono anno, i pazienti trattati con immunoterapia allergenica hanno avuto una riduzione del 62% delle prescrizioni totali di farmaci per la rinite allergica (vs il 54% dei controlli) e una riduzione del 9% dei farmaci per l'asma (vs i controlli che hanno avuto un aumento del 19%). L'immunoterapia con allergeni è associata così a una riduzione dell'utilizzo dei farmaci, suggerendo un miglior del controllo della patologia. Da ultimo, nel gruppo AIT è stata documentata anche una maggiore riduzione delle riacutizzazioni asmatiche, delle ospedalizzazioni e dei giorni di degenza.
Dott. Paolo Levantino Farmacista clinico
Fonte
Lancet Reg Health Eur. doi: 10.1016/j.lanepe.2021.100275. eCollection 2022 feb
Al via a Rimini il 65° Simposio dell’Associazione farmaceutici industria. Il presidente di Afi Giorgio Bruno: l’Italia nella ricerca clinica si ispiri a Regno Unito e Stati Uniti
L'associazione europea dei produttori di farmaci equivalenti, biosimilari e value added medicines chiede interventi sul sistema dei brevetti, sui certificati protettivi complementari e sul futuro...
Inaugurato a Bergamo un nuovo stabilimento farmaceutico ad alta tecnologia da 11 mila metri quadrati, già operativo e autorizzato da Aifa. L'investimento punta a rafforzare capacità produttiva,...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Uno studio coordinato dall'Università Statale di Milano ha individuato un meccanismo chiave coinvolto nel dolore neuropatico e sviluppato un peptide sintetico capace di interromperlo. La ricerca,...