Pharma
24 Gennaio 2022Tra le persone che ricevono il vaccino contro COVID-19, esiste un numero consistente di casi di reazioni avverse che potrebbe essere dovuto all'effetto placebo, o meglio nocebo. Lo rileva una metanalisi pubblicata su JAMA Network Open.
«Gli eventi avversi dopo il trattamento con placebo sono comuni negli studi randomizzati controllati» afferma Julia Haas, del Beth Israel Deaconess Medical Center, autrice principale dello studio. «La raccolta di prove sistematiche relative a queste risposte è importante per la vaccinazione COVID-19 in tutto il mondo, soprattutto perché la preoccupazione per gli effetti collaterali è una ragione per l'esitazione a ricevere il vaccino» prosegue l'esperta. I ricercatori hanno analizzato i dati di 12 studi clinici sui vaccini contro COVID-19, che includevano effetti avversi segnalati da 22.578 persone che avevano ricevuto un placebo e da 22.802 a cui era invece stato inoculato il vaccino. Dopo la prima iniezione, oltre il 35% dei soggetti che avevano ricevuto il placebo ha manifestato eventi avversi sistemici, tra i quali mal di testa e affaticamento. Il 16% dei soggetti di questo gruppo ha riportato almeno un evento locale, come dolore al sito di iniezione, arrossamento o gonfiore. In confronto, dopo la prima iniezione, il 46% dei vaccinati ha riferito almeno un evento avverso sistemico e due terzi di loro hanno riportato almeno un evento locale.
L'analisi ha suggerito che l'effetto nocebo è stato alla base di quasi il 76% di tutti gli eventi avversi nel gruppo dei vaccinati e di quasi un quarto di tutti gli effetti locali. Dopo la seconda dose, gli eventi avversi nel gruppo placebo sono scesi al 32% per quanto riguarda gli eventi sistemici e al 12% per quelli locali. Al contrario, i partecipanti che hanno ricevuto il vaccino hanno riportato più effetti collaterali, con il 61% di eventi avversi sistemici e il 73% di eventi avversi locali. I ricercatori hanno calcolato che l'effetto nocebo è stato alla base di quasi il 52% degli effetti collaterali riferito dopo la seconda dose. «Sintomi non specifici come mal di testa e affaticamento sono elencati tra le reazioni avverse più comuni dopo la vaccinazione contro COVID-19 in molti volantini informativi. Le prove suggeriscono che questo tipo di informazioni possa indurre le persone ad attribuire erroneamente al vaccino sensazioni di fondo quotidiane comuni, o possono soffrire per ansia e preoccupazione ed essere esageratamente attenti ai segnali provenienti dal loro corpo» concludono gli autori.
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