Farmaceutica, Bilancio Fidia: crescita del 16% trainato da acido ialuronico. In attivo 1.300 brevetti
Bilancio 2021 positivo per Fidia Farmaceutici: oltre 371 milioni di euro. Crescita del fatturato sostenuta dalla performance del core business del Gruppo, l'acido ialuronico
Con un fatturato complessivo 2021 di oltre 371 milioni di euro, sostenuto dalla performance del core business del Gruppo, l'acido ialuronico, su cui l'azienda sin dagli anni '60 continua a fare ricerca, Fidia Farmaceutici si conferma tra le principali aziende chimico-farmaceutiche a capitale interamente italiano. A divulgare i dati del Bilancio è una nota stampa dell'azienda che conta 4 stabilimenti produttivi, una presenza in più di 100 Paesi e circa 1.400 collaboratori.
Bilancio in crescita del 16,1%
Il fatturato consolidato nel 2021 ha registrato una crescita del 16,1% rispetto al 2020 trainata dal rafforzamento del business in alcuni paesi chiave, tra cui Stati Uniti (+22%) ed Europa (+44%), ed il consolidamento della posizione in alcune aree terapeutiche, a partire dal core business joint care (prodotti e trattamenti per le patologie osteoarticolari) che registra complessivamente +21% sull'anno precedente. L'Ebitda consolidato è cresciuto del 28% rispetto al 2020, raggiungendo quota 75,5 milioni di euro, pari al 20,4% dei ricavi d'esercizio. Il risultato operativo è stato di 53,8 milioni di euro, in aumento del 34,8%% per effetto sia della crescita organica che dei ricavi relativi al portfolio integrato di farmaci antiinfiammatori acquisiti nel 2021. L'utile netto si è attestato a 36,4 milioni di euro. Il flusso di cassa derivante dalle attività operative è aumentato di 33 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, raggiungendo i 78,7 milioni di euro, assorbito dagli investimenti effettuati nel corso dell'anno (123,3 milioni di euro vs. 30,9 milioni del 2020), in particolare legati all'acquisizione dei prodotti dal Gruppo Sanofi. La posizione di indebitamento finanziario netto si è dunque attestata a 109,6 milioni di euro. "Siamo estremamente soddisfatti degli ottimi risultati registrati nel 2021, caratterizzati da una forte crescita organica, da un ulteriore rafforzamento del nostro posizionamento in aree strategiche come quella osteoarticolare e dermatologica e dal completamento di alcune iniziative strategiche - ha osservato Carlo Pizzocaro, AD e Presidente di Fidia Farmaceutici - Nel corso dell'anno, infatti, abbiamo finalizzato l'acquisizione di un portfolio di prodotti antinfiammatori e lanciato a livello nazionale prodotti che stanno ampiamente dimostrando il loro grande potenziale." In generale, l'andamento è stato positivo in tutte le aree geografiche con circa il 50% dei ricavi generati all'estero. In Italia, l'azienda ha chiuso il 2021 con ricavi netti consolidati pari a 187,2 milioni di euro, con una crescita del 4% sul 2020, di poco superiore a quella registrata dal mercato farmaceutico nazionale (+3,4%). La crescita del fatturato è stata sostenuta dalla solida performance del core business del Gruppo, l'acido ialuronico, su cui l'azienda sin dagli anni '60 continua a fare ricerca.
Oltre 1.300 i brevetti registrati al 31 dicembre 2021
Gli investimenti in R&D sono stati pari a 22,6 milioni di euro (+17,7% sul 2020), ovvero il 6% del fatturato. Ci sono circa otto progetti in fase clinica e preclinica avanzata in corso presso prestigiosi centri di ricerca in Europa e USA coordinati dal dipartimento R&D di Abano Terme (PD) e Noto (SR). Trattasi di progetti altamente innovativi per il trattamento farmacologico di patologie ad alto medical need in aree terapeutiche quali oftalmologia, sistema osteoarticolare, oncologia e malattie rare. Il numero di brevetti a fine 2021 ammonta a 1.300 di cui più di 1.100 sulla produzione, l'uso terapeutico e le composizioni farmaceutiche a base di acido ialuronico. Nel corso dell'anno sono stati registrati 91 nuovi brevetti (9 in Italia e 82 a livello internazionale) e depositate oltre 40 nuove domande. Nel mese di marzo 2021 è stato finalizzato l'accordo per l'acquisizione delle registrazioni, dei marchi e dei relativi diritti per la commercializzazione in Europa (con particolare focus sull'Italia), in Brasile, Marocco, Tunisia, Turchia, Libano, Tailandia e nei Paesi dell'Africa sub-sahariana, di sette prodotti antiinfiammatori, tra cui quattro corticosteroidi e un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), già ampiamente utilizzati per trattare una vasta gamma di patologie in diverse aree terapeutiche (Urbason: compresse orali e forme iniettabili; Esperson, Topicorte, Flubason, Dermatop: forme topiche; Surgam: compresse orali e supposte; Flebocortid: forme iniettabili). L'operazione ha permesso di estendere la presenza dell'azienda nell'ambito dei farmaci da prescrizione, consolidando il posizionamento nell'area osteoarticolare e rafforzando il business in area dermatologica. Nel mese di marzo è stata lanciata in Italia la linea green di Cartijoint, storico brand di integratori alimentari per la salute delle articolazioni e dei tendini. Con la formulazione basata su ingredienti non di origine animale, la nuova linea è nata per rispondere alle esigenze delle persone allergiche o intolleranti ai crostacei e a coloro che seguono una dieta vegetariana e vegana.
Nel mese di aprile 2021 è stato lanciato in Italia Nodigap, prodotto a base di colecalciferolo (vit. D3) mentre nel mese di luglio 2021 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha concesso ad ONCOFID®-P, un farmaco antitumorale in fase di sviluppo clinico avanzato per il trattamento loco-regionale del tumore vescicale non muscolo-invasivo, la designazione di Farmaco Orfano (Orphan Drug Designation) per il trattamento del mesotelioma maligno, tumore raro e molto aggressivo, per il quale sono disponibili limitate opzioni terapeutiche.
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A cura di Redazione Farmacista33
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