Nuove varianti Covid, vaccino bivalente Pfizer-BioNTech protegge da Cerberus
Il vaccino anti-Covid bivalente di Pfizer-BioNTech aggiornato a Omicron 4 e 5 protegge anche da Cerberus, il sotto-lignaggio di Omicron 5. I nuovi dati
Il vaccino anti-Covid bivalente di Pfizer-BioNTech aggiornato a Omicron 4 e 5 protegge anche da Cerberus (BQ.1.1), il sotto-lignaggio di Omicron 5, con ottimi risultati sulla popolazione adulta. Lo ha indicato un nuovo studio in pre-print pubblicato su bioRxiv e comunicato dalle aziende pochi giorni fa. La nuova variante Cerberus sta crescendo rapidamente in molti paesi, tra cui anche l'Italia (30,7% dati ISS).
I nuovi dati presentati da Pfizer-BioNTech
Lo studio è stato condotto su vaccinati di età superiore a 55 anni. Un mese dopo una dose booster da 30 microgrammi del vaccino bivalente aggiornato a Omicron BA.4/BA.5 i titoli anticorpali neutralizzanti diretti contro Cerberus sono aumentati di quasi 9 volte (8,7) rispetto ai livelli pre-booster, contro un incremento di circa 2 volte (1,8) con il vecchio vaccino. Rispetto al vaccino originario, quello nuovo specifico contro Omicron 4 e 5 protegge da Cerberus 4,8 volte in più. Inoltre, un mese dopo il booster bivalente, i livelli di anticorpi neutralizzanti mirati a BA.4.6, BA.2.75.2 e XBB.1 sono cresciuti rispettivamente di 11,1 volte, 6,7 volte e 4,8 volte, rispetto a prima del richiamo, contro un aumento di 2,3 volte, 2,1 volte e 1,5 volte con il vecchio vaccino monovalente. In sintesi, i primi dati suggeriscono che il vaccino aggiornato Pfizer-BioNTech protegge sia contro Cerberus che contro le altre sotto varianti di Omicron. Si può quindi calcolare in generale che il vaccino bivalente potenzia gli anticorpi neutralizzanti rivolti contro le sottovarianti Omicron esistenti da 3,2 a 4,8 volte in più rispetto al vecchio vaccino. Le aziende hanno commentato che "il booster bivalente adattato a Omicron BA.4/BA.5 può offrire una migliore protezione non solo contro Omicron 4 e 5, ma anche contro i nuovi sottolignaggi".
A trent’anni dall’introduzione in Italia, i farmaci equivalenti confermano il loro ruolo nel contenimento della spesa sanitaria e nell’accesso alle terapie. DOC Pharma ripercorre l’evoluzione...
L’Autorità garante della concorrenza ha avviato un procedimento nei confronti di Biogen sul mercato dei farmaci a base di natalizumab e del test anti-JCV utilizzato nei pazienti con sclerosi...
Con una lunga esperienza tra attività clinica e industria farmaceutica, Morena Caira guiderà le attività di Medical Affairs del gruppo in Italia, con focus su oncologia, malattie rare e...
Atida Group, attivo in Italia con eFarma.com, entra nel gruppo CEPD. L’operazione amplia la presenza a 11 Paesi europei e integra piattaforme digitali, IA e rete di farmacie fisiche.
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La normativa europea consente già di utilizzare una prescrizione medica in un altro Stato membro dell'UE, ma nella pratica il modello prevalente resta quello della ricetta cartacea. Un decreto del...