Login con

Pharma

13 Febbraio 2023

Vitamina D, il peso corporeo influisce su metabolismo e benefici


La vitamina D viene metabolizzata in modo diverso nelle persone con un alto indice di massa corporea (BMI>25) riducendone gli effetti benefici


I ricercatori del Brigham and Women's Hospital hanno trovato nuove prove che la vitamina D può essere metabolizzata in modo diverso nelle persone con un alto indice di massa corporea (BMI>25). Lo studio, pubblicato su JAMA Network Open, è una nuova analisi dei dati dello studio VITAL, un ampio studio clinico che ha indagato se l'assunzione di integratori di vitamina D o omega-3 di origine marina potessero ridurre il rischio di sviluppare cancro, malattie cardiache o ictus. Sono stati analizzati i dati di 16.515 partecipanti dello studio originale che hanno fornito campioni di sangue al basale (prima dell'assegnazione casuale alla vitamina D), e al follow-up, dopo due anni. I ricercatori hanno così misurato i livelli di vitamina D totale e libera, il calcio e l'ormone paratiroideo, che aiuta il corpo a utilizzare la vitamina D. " La maggior parte degli studi di questo tipo si concentra sul livello di vitamina D nel sangue intero", ha detto l'autore principale dello studio JoAnn E. Manson "Analizzando il profilo ampliato dei metaboliti della vitamina D e i nuovi biomarcatori siamo stati in grado di aver una visione unica della disponibilità e dell'attività della vitamina D".

Effetti attenuati della vitamina D nelle persone con un BMI elevato

I ricercatori hanno scoperto che l'integrazione di vitamina D ha aumentato la maggior parte dei biomarcatori associati al metabolismo della vitamina D nelle persone, indipendentemente dal peso. Tuttavia, questi aumenti erano significativamente inferiori nelle persone con un indice di massa corporea elevato, con BMI >25. " Questo studio fa luce sul motivo per cui stiamo assistendo a una riduzione del 30-40% dei decessi per cancro, malattie autoimmuni e altri esiti con l'integrazione di vitamina D tra coloro che hanno un indice di massa corporea più basso, ma un beneficio minimo in quelli con un indice di massa corporea più elevato", concludono gli autori.

I risultati di tale studio sono un invito all'azione per esplorare ulteriormente i potenziali benefici dell'integrazione di vitamina D per prevenire il cancro e altre malattie e per tenere conto del BMI quando si valutano gli effetti dell'integrazione sulla salute.

Paolo Levantino
Farmacista clinico e giornalista

Fonte

JAMA Netw Open. 2023;6(1):e2250681. doi:10.1001/jamanetworkopen.2022.50681

TAG: PESO CORPOREO, METABOLISMO, VITAMINA D

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/04/2026

Accordo tra Doc Pharma e Bayer per l’acquisizione del marchio Ematonil Plus emulsione gel. L’operazione si inserisce nel percorso di crescita dell’azienda e consolida la presenza nel segmento...

A cura di Redazione Farmacista33

08/04/2026

A Filago (Bergamo) Petrone Group ha inaugurato un nuovo polo logistico per la gestione e distribuzione di farmaci, con l’obiettivo di rafforzare la capacità operativa e i servizi di outsourcing...

A cura di Redazione Farmacista33

07/04/2026

I rischi che la chiusura prolungata dello stretto di Hormuz  può comportare per la filiera del farmaco. Il parere concorde di Farmindustria, Egualia e Aschimfarma 

A cura di Redazione Farmacista33

03/04/2026

Ristrutturato a Pianoro, Bologna, il sito produttivo Inco, azienda del gruppo Named specializzata nella produzione di dispositivi medici e cosmetici 

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

I consigli di Lafarmacia. per una pelle perfetta anche ad Halloween

I consigli di Lafarmacia. per una pelle perfetta anche ad Halloween

A cura di Lafarmacia.

Il Chmp dell’Ema raccomanda l’autosomministrazione sottocutanea di daratumumab a partire dalla quinta dose per pazienti con mieloma multiplo e amiloidosi AL. La modalità, previa valutazione...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top