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04 Maggio 2023

Vitamina D, bassi livelli in gravidanza collegati a obesità in bambini e ragazzi


Uno studio pubblicato su Nutrients ha riscontrato l'associazione tra livelli di vitamina D prenatali e crescita ed adiposità nella tarda infanzia nei figli maschi

I livelli prenatali di vitamina D influirebbero sulla composizione corporea nei bambini e nei ragazzi di sesso maschile, almeno fino agli 11 anni. È la conclusione cui è arrivata una ricerca pubblicata su Nutrients. Più nello specifico, un deficit di vitamina D3 sarebbe associato a un aumento del punteggio z-score dell'indice di massa corporea (BMI), a un incremento della percentuale di massa grassa e alla probabilità di essere in sovrappeso, associazioni che non sarebbero evidenziabili, invece, tra bambine e ragazzine. Secondo il gruppo guidato da Sandra Marquez, dello Spanish Consortium for Research on Epidemiology and Public Health (CIBERESP), la predisposizione genetica ad un elevato BMI nei ragazzi può influenzare l'associazione osservata e i livelli di vitamina D prenatali possono essere un fattore di rischio modificabile per prevenire il sovrappeso in questa popolazione.


Deficit di vitamina D ed effetti sul peso corporeo

Il deficit di vitamina D in gravidanza è riconosciuto come un problema di salute pubblica ed è considerato come un fattore di rischio modificabile di diverse condizioni, inclusa l'obesità. Studi precedenti, inoltre, hanno valutato eventuali associazioni tra deficit di vitamina prenatale e outcome fetali negativi. Tuttavia, le evidenze di un eventuale ruolo causale dei livelli di vitamina D nello sviluppo dell'obesità in adolescenza sono tutt'ora insufficienti.


Lo studio su madri spagnole

Lo studio ha esaminato l'associazione tra livelli di vitamina D nelle madri, nelle fasi precoci e intermedie della gravidanza, con crescita e composizione corporea nei bambini di 11 anni o più piccoli, in quattro regioni spagnole. In particolare, sono stati misurati i livelli di 25-idrossi-vitamina D3, oltre a peso e altezza, mentre per valutare il grasso corporeo è stata eseguita l'analisi di impedenziometria bioelettrica. Infine, è stato calcolato il BMI polygenic risk, mentre le caratteristiche di madri e figli sono state ottenute con dei questionari somministrati durante la gravidanza o quando il bambino aveva un anno di età.


I risultati dello studio

Nel complesso, sono state incluse 2.027 donne. Dall'analisi è emerso che quasi il 25% di queste era obesa o sovrappeso prima della gravidanza. Inoltre, le madri con deficit di vitamina D in gravidanza erano più giovani, con un livello di istruzione inferiore e fumavano di più. Oltre al collegamento con i deficit di vitamina D3, i risultati hanno mostrato che i bambini di sesso maschile avevano una maggiore probabilità di essere sovrappeso a sette e a 11 anni, rispetto alle femmine. Di contro, la massa grassa media era più elevata nelle ragazze a 11 anni rispetto ai ragazzi. Circa il 32% dei bambini, poi, aveva dimensioni medie alla nascita, con un più lento aumento in BMI. L'aumentata predisposizione genetica era collegata a un più elevato BMI, a percentuali più alte di massa grassa ed a maggiore prevalenza di essere sovrappeso.

Sabina Mastrangelo


Fonte:

Sanguesa J. et al., Prenatal vitamin D levels influence growth and body composition until 11 years in boys. Nutrients (2023) - doi: 10.3390/nu15092033

TAG: DONNE IN GRAVIDANZA, CARENZA DI VITAMINA D, ADOLESCENTI

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